Non si può dire che il Segretario PD di Recanati non abbia la faccia tosta perché si ce ne vuole tanta di sfrontatezza per affermare che “non potendosi appigliare ad altri argomenti alcuni rappresentanti della minoranza pontificano sulla cessione del 70% di Astea Energia ad un socio privato…”!
Il fatto, caro segretario nonché consigliere comunale Simoni, è che le modalità con le quali è avvenuta la cessione di Astea Energia sono scandalose: ancor prima di prendere posizione sul contenuto dell’operazione e lo farò quanto prima con cognizione di causa quando potrò finalmente esaminare tutta la documentazione, che mi dicono sia pervenuta in comune ma che non abbiamo ancora potuto visionare (mentre scrivo sono le ore 21,30 del 26 gennaio), quello che appare chiaro è che la vendita è stata decisa dai sindaci di Osimo e Recanati in base ad un disegno perseguito e preparato da tempo ma mai esposto, condiviso, motivato, spiegato, ai proprietari delle quote e cioè ai cittadini attraverso il consiglio comunale.
E non è che “pontifico” solo ora che non ho altri argomenti come scrive il segretario nonché consigliere comunale (infatti di fronte all’efficienza della macchina amministrativa per la scossa di terremoto e la neve della scorsa settimana che dire? Mancano le parole). Da mesi mettevo in guardia su come ci si muoveva in Astea e da mesi criticavo la mancanza di trasparenza.
Ora ci sarà qualcuno che mi spiegherà come è possibile che venga valorizzato un patrimonio vendendolo, come afferma il PD, oppure ci dovrò arrivare da sola? E se è obbligatorio vendere perché non si è venduto tutto piuttosto che lasciarsi il 30% della quota posseduta, 95%, il che equivale ad una partecipazione di minoranza che non conta più nulla? Immagino che siano tante le domande che i cittadini ed i dipendenti Astea si fanno e spero di riuscire insieme a loro a capire.
Intanto, in attesa di vedere le carte, consegno ai lettori un paio di notizie della galassia Astea: sapete che Astea è proprietaria della società Geosport srl, quella che gestisce il Palazzetto dello Sport di Osimo, e che tutti gli anni, almeno da 5-6 anni se non di più, è in perdita se non vado errata di circa 150-200 mila euro all’anno e che Astea puntualmente ripiana le perdite? E che la stessa cosa succede con Nova Energia srl che è proprietaria del 20% della società Parco Eolico Licodia Eubea srl di Catania che ugualmente ha generato perdite, nel 2015 circa 56 mila euro? E che nel bilancio Astea si afferma che le perdite hanno carattere durevole? Perché allora queste società non vengono vendute o messe in liquidazione pur violando la legge (sono in perdita e non svolgono servizi pubblici essenziali) e gli amministratori mandati a casa?
Nessuna sorpresa, la sinistra è maestra in queste cose e cioè far pagare i cittadini, in questo caso gli utenti Astea, per le società poltronifici. Dimenticavo: Astea Energia aveva fino a dicembre un Consiglio di Amministrazione con 9 membri quando la legge vieta che vi siano più amministratori che dipendenti. Il socio di Rimini ha già chiesto la riduzione.
Lista Civica “In Comune”
Sabrina Bertini
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