I commercianti del centro non ne possono più. Al collasso decine di attività

src=http://www.radioerre.net/notizie/images/articoli/donne/BatoniMonta la rabbia dei commercianti del centro storico, che si sentono portati in giro da false promesse sulla fine dei lavori della nuova pavimentazione del centro storico. Intanto, proprio per tamponare la protesta, il sindaco ha convocato un incontro per il 6 febbraio prossimo alle ore 13 in Comune con tutti gli operatori. Elisa Batoni, la titolare del negozio di abbigliamento giovanile Glan fashion, è senza parole: "troppo tempo è passato e per un ritorno alla normalità, bisognerà attendere la primavera. Ma dove sono andate a finire le promesse di tempi celeri e della riapertura entro Natale della viabilità nel centro storico? Eppure, ricordano in coro i negozianti, il sindaco aveva promesso che Corso Persiani sarebbe ritornata come prima, percorribile dalle auto e con dei parcheggi in linea con la carreggiata. “Gli affari sono a picco da mesi e le spese superano di gran lunga i guadagni, ci dice ancora Elisa. Bisogna che le auto possano circolare di nuovo sul Corso. I miei clienti mi fanno osservare che non è possibile, per chi ha figli con il passeggino, posteggiare fuori le mura e poi arrivare in centro: troppo scomodo. E’ possibile che chi deve decidere non si renda conto dei disagi che dobbiamo subire?” Carla Petra Calamante, che ha un’edicola e articoli da regalo in Piazza, oggi transennata dal cantiere, parla di un vero disastro per la sua attività. “I src=http://www.radioerre.net/notizie/images/articoli/gruppi/marco-Mancinelli-Severinidanni che stanno creando questi lavori sono indescrivibili. Non dico che non fosse necessario sistemare il selciato ma non è possibile che per ciò che può essere fatto in poche settimane ci vogliano invece molti mesi. Ad esempio, perché nella giornata di sabato il cantiere è fermo invece di recuperare i giorni di sosta dell’inizio del mese di gennaio dovuti al maltempo?” Marco Mancinelli di Stilsport punta il dito proprio sui tempi dei lavori. “Ma come, non aveva detto il sindaco che aveva istituito degli incentivi per la ditta perché i lavori terminassero prima di Natale? Siamo a gennaio e ci dicono che forse i lavori saranno ultimati per la fine di marzo. Io ho avuto un calo rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso di un 70% di incassi.” Anche Massimo Severini del negozio di giocattoli Bay Toys è amareggiato. “Questo ritardo è incomprensibile, se avessi saputo avrei fatto meno acquisti. Ora pensano persino di trasformare il Corso in  un salotto. Cosa significa, che non si riapre più? Non abbiamo bisogno di salotti ma di un corso che possa essere di nuovo fruibile da tutti, pedoni ed automobilisti”. Luigi Marconi del negozio “Giorgetti biancheria” ci racconta che un suo fornitore ha dovuto sostare 100 metri distante dal negozio e portare a mano sessanta scatoloni di merce impiegando circa due ore.

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