Uno strumento indispensabile a disposizione di tutta la comunità: è per questo motivo, dopo tutto, che il furto del defibrillatore avvenuto all'oratorio Don Bosco di Porto Potenza risulta un gesto difficile da commentare. Di vitale importanza, più per il suo valore simbolico che per quello prettamente economico, l'apparecchio salvavita, un modello Lifepak Express, era stato tra l'altro donato da un cittadino particolarmente generoso e messo a disposizione non soltanto di coloro che frequentano i locali parrocchiali abitudinariamente, ma di tutti i cittadini porto potentini. Ad accorgersi del furto è stato il parroco, don Francesco Miti, che immediatamente si è recato alla stazione dei carabinieri di Porto Potenza per denunciare il fatto. Il defibrillatore, fornito di piastre pediatriche, presenta comunque un sistema di sicurezza che, prontamente attivato dalla ditta specializzata, ha permesso di attivarne il blocco, rendendo di fatto inutilizzabile quell'apparecchio. Giusto qualche mese fa ci si era accorti che la valigetta medica contenente tutto l'occorrente per il primo soccorso in caso di necessità era sparita dall'oratorio di Porto Potenza, dove era stata stata pure sistemata vicino al defibrillatore.
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