Un uomo una voce: anteprima del film 23 febbraio a Porto Potenza

di Nikla Cingolani

Porto Potenza 7 febbraio 2016. Il regista Giuseppe Conti ha svelato in conferenza stampa presso il cine teatro Divina Provvidenza di Porto Potenza, le date di presentazione del film dedicato a Beniamino Gigli che si terranno in questa sede. In attesa del verdetto censorio, come legge vuole, l’anteprima è prevista per giovedì 23 febbraio e le proiezioni per il pubblico il 24/25/26 corrente mese. Conti, durante questo periodo dai ritmi serrati “in 19 mesi ho dormito tre ore per notte”, ha dovuto affrontare diversi problemi come il terremoto, e l’aver subito alcuni furti di notevole entità. Ciononostante ammette la grande soddisfazione per aver terminato un progetto autoprodotto e per nulla semplice. “Ma” asserisce “l’ultima parola spetta al pubblico”. All’ottimo risultato finale ha contribuito anche la risoluzione in 4K, la tecnologia avanzata dell’Ultra HD che porta ad un livello di definizione ancora superiore offrendo uno spettacolare realismo nei dettagli. Conti, come ha dichiarato più volte, è staro colpito dalla grande umiltà di Gigli nonostante la sua fama planetaria e, soprattutto, dallo spirito di sacrificio che lo ha portato a realizzare il suo sogno più grande, quello di cantare. Per questo il regista ha deciso di concentrarsi sui primi anni della sua vita, quando Beniamino dovette cambiare diversi mestieri per aiutare la famiglia a sopravvivere. Nel frattempo cantava nella Schola Cantorum del maestro Quirino Lazzarini il quale, col passare del tempo, riconobbe di non essere più all’altezza di potenziare le qualità di Beniamino che sarebbe stato trasferito a Roma. “Una delle scene più commoventi” ha detto Conti “è quella dell’addio alla famiglia girata a Montecassiano”. Il film ha toccato vari luoghi della regione per penetrare la “marchigianità” radicata nel territorio che, come nel grande tenore recanatese, diventa comunicazione, ricerca di relazioni, conoscenza dell’altro senza pregiudizi.

Conti ha inoltre dichiarato l’inizio di un corso di recitazione su richiesta di alcuni attori presenti alla conferenza, tutti entusiasti del suo metodo di preparazione con il quale sono stati “addestrati”. Una delle peculiarità del corso è la consapevolezza di essere-in-relazione iniziando ad accettare se stessi, per poi rendersi responsabili anche nei confronti degli altri. Un po’ come accade nella fisica quantistica dove tutto è interconnesso. A detta dell’attrice Giulia Poeta questa è una tecnica diversa da tutte quelle che conosciamo: “dimenticate Stanislavskij, la scuola del Piccolo Teatro ecc. Più che metodo è stato un corso straordinario di formazione”, che ora vogliono ripetere in vista di una prossima pellicola. Conti, infatti, ha terminato tre sceneggiature di film uno dei quali, probabilmente l’Euridice, intende iniziare a maggio proprio con questo gruppo di lavoro.

Il corso, già approvato dall’assessorato, si terrà a breve a Potenza Picena presso l’Aula Boccabianca.

 

Nella foto (da sinistra): Yara Croce, Arianna Capponi (nel film alunne del conservatorio), il regista Giuseppe Conti, Giorgia Fiori (maestra), Yuri Manzi (il padre), Giulia Poeta (la madre), Francesca Carli (soprano), Morena Marconi (Passeri Solitari)

 

 

 

 

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