Ulteriori danni alla chiesa del cimitero. Riapertura addio

Le scosse di terremoto degli ultimi mesi hanno dato il colpo di grazia alla chiesa di Santa Maria in Varano, ovvero al chiesa del cimitero comunale, chiusa dal novembre 2010.  La struttura ha subito danni oltre ad un notevole aggravamento del quadro fessurativo tanto che nel novembre scorso sono stati dichiarati inagibili sia l’edificio religioso che la zona porticata e i sovrastanti locali attigui. Insieme a questi è stato dichiarato inagibile anche l’alloggio, di proprietà comunale, posta in adiacenza alla Chiesa e situata in Viale Dalmazia 25 costringendo chi vi abitava a trovare una soluzione abitativa diversa individuata negli alloggi protetti di proprietà della Fondazione I.R.C.E.R. Assunta di Recanati. Sarà il Comune, per ora, ad anticipare l’affitto mensile dell’alloggio di 321 euro in attesa che venga liquidato il contributo per l’autonoma sistemazione stabilito dalla Protezione Civile. Resta il problema della sistemazione della chiesa che risale al 1450 e ospitò all’inizio, nell’annesso convento, i Minori Osservanti. Nel 1873, cacciati i frati e abbattuti due lati del convento, l´orto divenne pubblico cimitero. Vi si conserva ancora il pozzo di S. Giacomo della Marca ed affreschi nelle lunette del portico. All’interno è conservata una cappella funeraria della famiglia Leopardi ed affreschi di un certo pregio. Si continuerà così, anche nei prossimi mesi, a celebrare le funzioni religiose all’aperto, quando il tempo lo permette, o all’interno di quella che una volta era la camera mortuaria con grande dispiacere di quelli che sono gli abituali frequentatori di quel luogo di pace.

 

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