Ha preso possesso da tempo del centro storico la squadra di questuanti di colore che sta creando non poche difficoltà ai commercianti, come se non ne avessero abbastanza da affrontare ogni giorno. Il maltempo del mese di gennaio ha fermato i lavori del cantiere, installato sotto la Torre del Borgo, per il rifacimento della pavimentazione ma non ha fermato i soliti habitué che si piazzano davanti ai negozi pronti a porgere la mano ai clienti e non esitando persino ad entrare nell’esercizio commerciale.
“Bisogna che la polizia municipale e l’amministrazione comunale facciano qualcosa contro questo fenomeno invadente e fastidioso che contribuisce a tenere lontani dal centro i recanatesi.” E’ quanto hanno chiesto al sindaco diversi commercianti del centro partecipando di recente ad un incontro in Comune con il primo cittadino.
Fiorella, del negozio di abbigliamento di via Cavour, ha riferito di un ragazzo di colore che non solo è entrato nel suo negozio per chiedere ad una sua cliente l’elemosina ma all’invito di uscire si è sentire dire “stai zitta tu”. “Non mi sono fatta intimorire ed ho reagito cacciandolo”. Generalmente questo atteggiamento arrogante lo assumano nei confronti di signore e per strada delle persone più anziane: le inseguono e non mollano finché non ottengono quello che chiedono. Desistono solo alla minaccia di chiamare i vigili urbani.
Patrizia, del negozio di fiori sempre in via Cavour, ha riferito che ha dovuto, ad un certo punto, alzare la voce, sino ad urlare, per far uscire il solito questuante che stazione da quelle parti perché una volta entrato nel negozio, malgrado che il cane continuasse ad abbaiare, non ci pensava lontanamente di andarsene se non otteneva quanto richiesto.
Titti, la titolare del negozio di profumeria, ci combatte ogni giorno per tutelare la sua clientela e, come se non bastasse, racconta che mentre si stava recando all’ufficio postale uno di questi ragazzotti di colore l’ha inseguita e, dopo diversi inviti a non insistere, le ha anche messo la mano sulla spalla.
Valentina, del negozio di bici elettriche di corso Persiani, ne ha contati otto di questuanti, sempre gli stessi. “Non nascondo che ho paura quando entrano nel mio negozio e non vogliono andarsene. Sa, sono sola e non so mai come possano reagire. Per strada sono particolarmente insistenti nei confronti delle persone anziane.”
Il sindaco Fiordomo, che pure ha emesso anni addietro un’ordinanza contro l’accattonaggio, ricorda che “la legge in Italia non lo considera illegale. C’è, però, l’accattonaggio fastidioso e molesto contro il quale ci si può difendere cominciando a denunciarlo. Un paio di volte li abbiamo portati al comando, identificati e segnalati alla Questura per la loro espulsione, ma tant’è……”
;