Non sono stati convalidati dal giudice, perché non c’erano i presupposti, il fermo di Salvatore Sannino, 39 anni, campano e del 49enne Giovanni Garofalo, pure lui campano, accusati di essere gli autori della rapina all’ufficio postale di Recanati di martedì scorso, un colpo che avrebbe fruttato ai due la somma di 810 euro.
Secondo l’accusa era stato Sannino a colpire con un pugno in testa il direttore, l’unico che al momento del colpo era presente all’interno della filiale. Subito dopo i due si erano dati alla fuga ma uno è stato subito bloccato mentre si trovava vicino ad una Fiat Uno, che doveva essere usata per allontanarsi, e l’altro, poche ore dopo, è stato arrestato a Civitanova Marche mentre era in macchina con un amico.
Sannino ha ammesso tutte le sue responsabilità questa mattina davanti al giudice giustificando la rapina con il fatto che sono 13 anni che non lavora e non ha neanche una casa dove abitare. Ha aggiunto anche che Garofalo non c’entra, «gli avevo solo chiesto di darmi un passaggio».
Per Sannino è stata disposta la misura cautelare in carcere mentre Garofalo è agli arresti domiciliari.
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