Ho letto il comunicato del Presidente della Fondazione Ircer Dott. Alfredo Moretti nel quale parla dell’aumento delle rette e del dispiacere con il quale il CdA ha preso tale decisione.
Non ho motivo di non credere che il Consiglio di Amministrazione abbia assunto con dolore la scelta dell’aumento ma al tempo stesso il comunicato del Presidente non mi convince.
Su alcuni dei motivi addotti avrei, infatti, da ridire.
Ad esempio la vicenda della ristrutturazione della scuola Beniamino Gigli, progetto per fortuna abbandonato ma che, stando alle parole del Presidente, ha avuto ricadute in termini di costi.
Un progetto imposto dalla maggioranza che governa la città, mal digerito dagli Ircer che però non hanno fatto nulla per tenersene fuori (almeno fino a quando il nuovo CdA non c’è riuscito) e che non serviva agli ospiti. Oggi si scopre che sono stati spesi soldi per pareri di legittimità e per il contenzioso con un geologo! Ma l’attuale Presidente non è lo stesso che aveva firmato il project? Si accorge solo ora che è stato un errore?
Che dire del Convivio? Un costo inutile sulle spalle delle famiglie degli ospiti (a proposito quant’è costato il progetto?), un fallimento quanto al fine che ci si era prefissato. Molti avevano espresso perplessità ma l’ascolto non è qualità di chi a Recanati occupa posizioni di responsabilità. Spero solo che non si facciano altri esperimenti e che si pensi bene, in futuro, a come spendere i soldi se come auspica il Presidente si rivede l’argomento.
E come non notare che proprio il Dott. Moretti, riguardo un istituto di Civitanova Marche con il quale fa confronti, parla del contributo mensile da parte del comune per gli ospiti indigenti? Perché non chiede lo stesso contributo al comune di Recanati ? Ricordo che proprio la Giunta Fiordomo, che l’ha nominato, ha smesso di versare il contributo che il comune da sempre aveva riconosciuto agli Ircer.
Quanto al resto delle spese, mi piacerebbe avere sottomano i bilanci della Fondazione, che non mi risultano essere stati mai pubblicati, per comprenderne meglio l’andamento. Ma nonostante io abbia già da un paio di settimane chiesto di averne copia nessuna risposta è ancora pervenuta. E non mi si venga a dire che gli Ircer sono una Fondazione e che non c’è alcun obbligo di pubblicazione dei bilanci: poiché l’ente riceve fondi pubblici l’obbligo a mio avviso c’è tutto.
Ma anche se non ci fosse, perché non perseguire ugualmente la trasparenza, la conoscenza, la condivisione? Non sono forse gli strumenti migliori per responsabilizzare gli addetti ai lavori e gli utenti e per evitare inutili polemiche?
E che dire del rapporto con alcuni familiari? Questi fanno argomentate osservazioni e la risposta è quella che leggete nel comunicato. Anche un solo familiare non è il nulla, sig. Presidente, ma un utente che va rispettato e al quale le risposte sono atti dovuti.
Chi non risponde non ha mai ragione. E se i conti non si fanno vedere è legittimo pensare che si sia speso male.
Lista civica “In Comune”
Sabrina Bertini
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