Si comincia a mettere ordine nelle carte relative alle scosse di terremoto dei mesi scorsi anche perché ormai si stanno definendo, sia per gli edifici privati che per quelli pubblici, i risultati dei diversi sopralluoghi effettuati dalla Protezione Civile. Un ferito grave risulta essere il Palazzo Comunale tanto che dopo la scossa di ottobre c’è stata anche la necessità di trasferire gli Uffici e la sede istituzionale in locali reperiti con urgenza (immobile ex agenzia delle entrate). La scheda Aedes, redatta dai tecnici della Protezione Civile, ha stabilito che l’edificio è temporaneamente inagibile e ha suggerito gli interventi di pronto intervento necessari come la realizzazione di un sistema di catene definitivo al primo livello seminterrato, secondo e terzo livello fuori terra lungo i setti murari principali e il puntellamento degli architravi ad arco più danneggiati. Lavori prontamente messi in cantiere dall’Amministrazione che ha affidato in somma urgenza il servizio tecnico per la progettazione e la direzione operativa di queste opere strutturali agli ingegneri Andrea Schiavoni e Francesco Cantarini, entrambi di Recanati, per un importo complessivo di poco più di 48 mila euro. Schiavoni ha assunto l’incarico di progettista dell’intervento mentre Cantarini sarà il direttore operativo oltre a collaborare al progetto.
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