Le tre ore con padre Dario Di Giosia. Chiesa di San Vito ore 13.30

Quest’anno le Tre Ore, a partire dalle ore 13.30, saranno predicate nella chiesa di S. Vito, dal superiore provinciale dei Padri Passionisti, padre Dario Di Giosia, che commenterà le ultime sette parole di Gesù in Croce.

Alle meditazioni si alterneranno i canti eseguiti dalla Schola Cantorum “Virgo lauretana”.

In tarda serata, dopo le ore 20, uscirà la tradizionale processione che attraverserà le vie principali della città.

Una sosta “obbligatoria” sarà quella nel piazzale antistante l’ospedale Santa Lucia, oggetto in questi ultimi tempi di vivaci discussioni per mantenere il Punto di Primo Intervento. I sacerdoti partecipanti alla processione impartiranno -come ogni anno- la benedizione ad ammalati, quei pochi che vi sono ancora, ai loro familiari e agli operatori sanitari.

Durante la processione presterà servizio la Banda cittadina “B. Gigli”.

Prosegue quindi la tradizione -nonostante le critiche d’antimodernismo e d’oscurantismo avanzate da alcuni- per rinnovare la memoria di un fatto storico avvenuto oltre duemila anni fa: passione, morte e resurrezione di Gesù Cristo, che si inserisce all’interno del Triduo pasquale con funzioni liturgiche suggestive e partecipate. Una consuetudine ben radicata da secoli tra i recanatesi, credenti e non, e senza la quale sarebbe come se venisse a mancare un pezzo della loro storia, della loro vita. Una vita scandita anche da questo evento

Con l’occasione, una richiesta da parte della Confraternita della Misericordia, i cui confratelli predispongono e coordinano tutto ciò che aiuta a ricordare la Passione e Morte di Cristo nel giorno del Venerdì Santo: si cercano giovani, giovanissimi e adulti che intendono partecipare, con massimo decoro e serietà, alla processione per vestirsi da sacconi, neri o bianchi; per portare le statue o i cosiddetti misteri della Passione di Gesù.

Chi vuole, può presentarsi in chiesa venerdì, già a partire dal momento delle Tre Ore, recandosi in sagrestia, oppure dalle ore 19 di venerdì, prima della partenza della Processione (chiedendo, in particolare, di Giampiero o di Ferdinando).

Giuseppe Luppino

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