Settimana di passione……per il PD recanatese

La seduta di Consiglio Comunale convocata per ieri sera 12 aprile è andata deserta per mancanza del numero legale: erano presenti solo 5 consiglieri comunali di maggioranza oltre al Sindaco mentre i consiglieri di minoranza non hanno garantito il numero legale.

Grande attesa quindi per la seduta in seconda convocazione prevista per questa sera: le assenze erano dovute a problemi personali o piuttosto a contrasti in seno al PD sulla scuola B. Gigli?

Se qualcuno aveva dubbi adesso il quadro è chiaro. Stasera sarebbe bastato un terzo dei consiglieri per rendere valida la seduta e stando alle motivazioni ufficiali (impegni transitori, malesseri di poco conto, ecc.) si poteva ragionevolmente presumere che il consiglio si sarebbe tenuto.

Ma alle ore 16,30 di oggi, anticipata da una telefonata della Segreteria del Comune, è giunta la comunicazione del Presidente del Consiglio di revoca della convocazione!!!
Ancora più sorprendente la motivazione e cioè la indisponibilità di diversi consiglieri a partecipare per motivi personali e legati ai riti liturgici del Giovedì Santo (sic!).

Ora, che in uno stato laico si scomodi la liturgia per giustificare la revoca della convocazione di un Consiglio Comunale era cosa che non avevamo ancora visto ma a Recanati favolosa tutto può succedere.

Grave è che si decida la revoca dando per scontato che il numero legale non si sarebbe raggiunto neanche stasera, come se le minoranze non esistessero e non potessero garantire il quorum costitutivo.

Grave è che si impedisca ai consiglieri comunali di minoranza di partecipare ai lavori del consiglio e discutere un punto da loro richiesto (togliere dal piano delle opere pubbliche l’intervento sulla scuola B. Gigli).

Grave che si utilizzi il potere che proviene dalla carica di Presidente del Consiglio per assecondare i diktat del Sindaco e dei suoi ormai pochi fedelissimi.

La verità è che la maggioranza è spaccata sulla vicenda della scuola B. Gigli: una demolizione e ricostruzione che costa oltre 4 milioni di euro, un mutuo che costerà centinaia di migliaia di euro l’anno in interessi passivi, un progetto che per ben due volte non sono riusciti a cantierare nei termini perdendo così la possibilità di accedere a fondi pubblici, il tentativo maldestro di utilizzare i fondi per il terremoto (non ci sembra possibile che la Regione possa dare seguito all’idea) per un immobile già lesionato nel 2009 e destinato alla demolizione mesi prima che venissero accertate ulteriori lesioni.

Da parte nostra assumeremo le iniziative del caso a tutela del diritto di rappresentare i cittadini recantesi sia comunicando al Prefetto quanto avvenuto sia valutando se i fatti possano integrare l’abuso d’ufficio.

Appare ormai chiaro che a Recanati la democrazia e la legalità sono un ricordo lontano e che al peggio non c’è mai fine.

I consiglieri comunali

Antonio Baleani

Sabrina Bertini

Franca Maria Galgano

Enrico Fabbraccio

Maurizio Paoletti

 

 

 

 

 

 

 

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