Anche il castello di Montefiore ha subito danni dal terremoto ma nessuno sembra preoccuparsene più di tanto. Se ne sono, però, accorti i residenti del quartiere che ogni giorno hanno l’occasione di rivolgere lo sguardo verso l’antico maniero e controllare il suo stato di salute. Non è passato inosservato, quindi, il fatto che la sommità della merlatura, che fa angolo sulla torre centrale, presenta delle profonde fenditure e scostamenti dalla base dovuti, molto probabilmente, alle ultime scosse dell’agosto e ottobre scorsi. Il manufatto presentava già segni di debolezza strutturale perché più di dieci anni fa venne colpito da un fulmine che ne provocò il distacco di una sua parte. Che cosa si aspetta ad intervenire, dicono i residenti di Montefiore, che finisca per crollare definitivamente?
Ma la storia dell’abbandono del castello è una vecchia ferita sempre aperta. I residenti da tempo lamentano lo stato di abbandono, in realtà, dell’intero quartiere tanto da aver minacciato nel passato addirittura di indire un referendum per staccarsi dalla città natale, ma a far piangere il loro cuore, così come quello degli appassionati di storia e di manufatti storici, è sempre lui, il fiero maniero realizzato verso la fine del XIII secolo che si trova ai confini che dividono la città di Recanati da quella di Montefano. La struttura medioevale sin dagli anni ’80 è stata oggetto di corposi interventi ma mai risolutivi: soldi pubblici spesi solo per tamponare, non certo per risolvere.
Anche per la pulizia e il taglio dell’erba occorre, dicono i residenti, raccomandarsi e purtroppo anche l’ultimo intervento effettuato ha lasciato un po’ l’amaro in bocca. Infatti sono state ripulite per bene le mura esterne dal castello e tagliata l’erba all’interno. Ma quell’erba tagliata, alta più di due metri in alcuni tratti, è stato poi abbandonata a terra così da costituire nel tempo un invitante covo di serpi, ratti e altri animali. Quando si dice i lavori fatti a metà! Eppure i residenti sarebbero disponibili a prendersene cura e a pulire la zona previo accordo con il Comune.
E’ Pierluca Trucchia, seppur non più residente ma di fatto, nel cuore, ancora di Montefiore a ricordare che “una volta il castello veniva almeno pulito gratuitamente dal comitato di quartiere”, poi a questo gli è stato impedito di farlo, forse per motivi di sicurezza, ma nessuno si è più visto per eliminare la sporcizia. Già la sicurezza! Nell’ottobre scorso, come si ricorderà, un uomo è entrato indisturbato all’interno della fortezza medioevale ed è salito sulla torre del castello con l’intento di togliersi la vita ma è stato salvato, per fortuna, dai carabinieri e dai vigili del fuoco intervenuti.
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