Un accordo non rispettato. D’alessandro chiede chiarezza all’azienda Teuco

Sintesi dell'intervista a Vincenzo D'Alessandro della Cgil sulla situazione della Teuco

“Abbiamo firmato un accordo, afferma Vincenzo D’Alessandro, della Cgil, che nasce anche da una votazione di un referendum tra i lavoratori che prevedeva dei sacrifici importanti da parte dei lavoratori per dare la possibilità a questa azienda di continuare il suo percorso di trovare gli stimoli le capacità le professionalità e ci auguravamo i finanziamenti per rilanciarsi in qualche modo e stabilizzare anche l'occupazione. Questo accordo già dopo pochi mesi dopo sembra non dare i risultati sperati, cioè  come dire:  c’è una cassa integrazione cioè un un ammortizzatore sociale che viene utilizzato che comunque dovrebbe in qualche modo anche diminuire alcuni i costi relativi  al personale in relazione anche al lavoro che sembra diminuito, ma che comunque non genera quella capacità finanziaria per  poter attivarsi per tutti i costi e le problematiche che ci sono nell’azienda.  I salari dei lavoratori che ad oggi sono regolari  ma vengono pagati verso fine mese, la tredicesima che era stata fissata al 31 marzo è stata due volte spostata e fissata ora al 10 maggio. Noi vorremmo capire proprio questo: quali sono le motivazioni per cui questo accordo non sta dando i frutti sperati, perché sono passati quattro mesi, dopo che in vigore quell’accordo,  ci sono gli ammortizzatori sociali ci sono quelle regole ci siamo dati lavoratori che hanno già accettato di uscire dall'azienda sin da subito altri che hanno dato la disponibilità alla fine del percorso degli ammortizzatori. Ora noi vorremmo capire quali sono le motivazioni, che cosa sta succedendo, quali possono essere gli interventi le idee e le capacità produttive e gli  investimenti che possono cambiare questa tendenza ad avere  continuamente difficoltà finanziarie ed avere come dire dei problemi nella gestione aziendale.

Quell'accordo l'abbiamo firmato in Regione e abbiamo chiesto anche l’intervento per monitorare insieme a noi la questione sapendo che quegli accordi erano stati presi di fronte ai lavoratori ma anche all'istituzione della  Regione Marche. Noi abbiamo dato la disponibilità affinché ci possa essere un intervento per capire e per dare se possibile anche un aiuto però c'è bisogno di capire cosa sta succedendo in questa azienda. Sono stati programmati licenziamenti, diminuiti i salari,  attraverso anche gli ammortizzatori sociali che come tutti sapranno significa lavorare di meno quindi anche avere un solario minore. Ci auguriamo che ci sia a breve un incontro nel quale affrontare apertamente con grande trasparenza tutti i problemi che attualmente ci sono.

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