Sono ben 166 i licenziamenti annunciati alle organizzazioni sindacali ed alla Rsu dalla Ragaini Radiatori di Loreto, che produce radiatori in alluminio per il mercato europeo: si dimezza così la sua forza lavoro che oggi conta 320 dipendenti. «L’azienda, che è da tempo in crisi, – dicono in una nota congiunta Fim, Fiom, Uilm e Rsu – ha già utilizzato quasi interamente gli ammortizzatori sociali a disposizione accumulando ritardi nei pagamenti degli stipendi oltre ai mancati pagamenti di altre spettanze contrattuali. Recentemente, inoltre, aveva richiesto un ultimo periodo di cassa integrazione straordinaria firmando, con i sindacati di categoria e la Rsu, un accordo che prevedeva il recupero di arretrati e il pagamento per conto dei lavoratori di retribuzioni trattenute impropriamente dall’azienda». Giovedì pomeriggio (25 maggio), nella sede di Confindustria Ancona, è convocato l’incontro tra sindacati e azienda per trovare tutte le soluzioni possibili per scongiurare i 166 licenziamenti annunciati. Sull’annuncio dei licenziamenti interviene la Regione. “La notizia relativa ai 166 licenziamenti ci ha sorpreso – dice l’assessore al Lavoro Loretta Bravi – nell’incontro del 2 maggio, qui in Regione avevamo avvertito le grandi difficoltà che attraversa l’azienda e per questo ci eravamo concentrati sulla trasformazione del contratto di solidarietà difensivo in cassa integrazione straordinaria, per consentire di ridurre al minimo i tagli del personale. La Regione si rende dunque disponibile fin da subito per riconvocare il tavolo e valutare ogni possibile soluzione alternativa agli esuberi”.
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