La volontà di esserci.

src=http://www.radioerre.net/notizie/images/__staff__/articoli/manifestazioni/pezzanesi.JPGTante, veramente tante le persone che oggi hanno scelto di marciare insieme dal piazzale davanti all’ospedale sino a piazza Leopardi per manifestare la loro forte volontà di lottare perché Recanati mantenga il suo Punto di Primo Intervento. A contarli sicuramente oltre 1.500 giovani, anziani, uomini e donne, gente semplice che hanno voluto esserci, indossare la maglietta e il fazzoletto rosa simbolo della manifestazione, mettere le mani in tasca per donare qualche spicciolo per l’organizzazione. Bandiere (anche quella dello Spi CGIL)  e striscioni e il suono allegro di una band hanno animato il corteo. Per le strette vie della città, dal piazzale dell’ospedale a piazza Leopardi, a marciare insieme ai cittadini il conte Vanni Leopardi, che sin dall'inizio è stato solidale con la battaglia del comitato. La piazza si è quindi riempita come nei grandi eventi e le persone hanno ascoltato chi src=http://www.radioerre.net/notizie/images/__staff__/articoli/manifestazioni/saltamartini.JPGdal palco ha portato la voce del territorio, di un territorio ferito, oltre che dal terremoto, dall’insensibilità di una politica che sa far portare i conti solo tagliando i servizi, anche quelli essenziali come la tutela della salute. Il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, che indossava la fascia tricolore,  e quello di Potenza Picena, Francesco Acquaroli, hanno plaudito alla forza di quella piazza piena di gente e invitato la politica, quella del potere e di un’assurda burocrazia, ad ascoltare la voce dei cittadini.  “Il PAT (Punto di accoglienza territoriale) è una grande truffa” ha tuonato dal palco Filippo Saltamartini, il battagliero sindaco di Cingoli, invitando tutti a non demordere, a non perdere il coraggio delle proprie idee e a continuare a combattere per il diritto ad essere curati. Mancava solo il sindaco di Recanati, Francesco Fiordomo, in piazza insieme ai suoi tanti concittadini: nessuno della Giunta o della maggioranza lasciando che la città fosse rappresentata dai consiglieri di minoranza presenti: Enrico Fabraccio, Susanna Ortolani e Antonio Baleani. Sul palco, a promettere di portare la battaglia dei cittadini sul tavolo della Regione, alcuni consiglieri regionali: Sandro Zaffiri, Elena Leonardi, Sandro Bisonni e Gianni Maggi: da loro un applauso caloroso per i partecipanti al corteo, per la loro voglia di non demordere e l’impegno ad essere al loro fianco perché non è più tempo, hanno detto, di credere alle parole ma di rivendicare fatti. Alla fine c’è stato un arrivederci perché è chiaro che ormai non ci si accontenta più delle promesse e la lotta per il mantenimento del Punto di Primo Intervento al Santa Lucia di Recanati continua. 

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