Sabato 1 luglio, ore 5.00 della mattina, primo albeggiare all’orizzonte. Aria pulita dopo la pioggia. Circa quaranta ciclopellegrini iniziano quest’avventura con la “preghiera del ciclista”. Poi si parte, ed è solo poesia della bicicletta. Magia della strada conquistata col sudore, in compagnia: chi è già amico da tanti anni, chi si ritrova da più o meno tempo, chi si conosce per la prima volta, ma dopo pochi minuti è come se avesse pedalato insieme da tutta la vita. Si risale la valle del Potenza fino a Passo Cornello, poi giù a Foligno e Bevagna. Una splendida giornata estiva, temperatura ideale. Stavolta la meta è Orvieto, poi la sera Bolsena, domani Collevalenza: sulle strade dei miracoli.
Non c’è niente da fare, in auto non c’è sapore, niente profumi e atmosfere dei luoghi da attraversare: incapsulati nell’abitacolo tutto scorre troppo velocemente. A piedi? Sarebbe l’ideale, ma per viaggi importanti occorrerebbe davvero troppo tempo. Allora la bici è la soluzione perfetta. Per qualche ora torniamo in una dimensione primordiale, completamente fisica e spirituale, di puro contatto con la natura. Fatica, gruppo, silenzio e paesaggi. E si va. Una messa cantata, una liturgia cosmica capace di lenire le solite preoccupazioni e ridonare il sorriso. Le differenze che ci separano nella quotidianità, annullate. Tutti insieme sulla strada a condividere emozioni, sole, salita, vento, battute, e soprattutto una meta. Chi ne ha fatto esperienza sa che è bello perché è l’immagine della vita, o almeno di come dovrebbe essere la vita.
Lo spettacolo del Duomo di Orvieto nel sole del pomeriggio lascia tutti a bocca aperta: splendente e gigantesco ostensorio per quel semplice panno insanguinato del miracolo eucaristico avvenuto a Bolsena nel XIII secolo, così celebre in tutta Europa che il Papa dopo pochi anni istituì la festa del Corpus Domini. Miracolo delle cattedrali scaturito da secoli di luce e colore. Passiamo per Civita di Bagnoregio, la “città che muore” erosa dal tempo, patria del teologo e mistico francescano S.Bonaventura. Foto d’obbligo con le bici bene in mostra. La sera, dopo ben 232 chilometri, arriviamo a Bolsena, così bella sul suo lago che nel vento riflette un cielo azzurrissimo, il lago d’origine vulcanica più grande d’Europa. Pienamente meritata l’abbondante cena a base di coregone in salsa verde, squisito. La mattina seguente si riparte per Todi, deliziosa città medievale dove veniamo accolti dall’applauso dei familiari sopraggiunti in pullman. Dopo pochi chilometri (gli ultimi, finalmente!), raggiungiamo Collevalenza, il celebre santuario dell’Amore Misericordioso, sorto dal nulla attorno all’opera di una piccola suora, la beata Madre Speranza: una vita segnata dall’esigente dolcezza della grazia e della potenza di Dio. Qui viviamo insieme momenti di profonda spiritualità, concludendo il pellegrinaggio con la celebrazione eucaristica.
Un grazie incommensurabile va a Peppe Montenovo, che con la sua meticolosa passione ormai da diversi anni rende possibili queste avventure, vivendole totalmente nella logica senza logica del dono. Quello che la vita dovrebbe essere. Allora sì che su tutte le strade si vedrebbero miracoli.
Ecco i nomi dei ciclopellegrini (tra cui due fantastiche ciclopellegrine, su ogni salita sfacciatamente imprendibili): Antinori Lauro, Beccacece Nardino, Francinella Gabriele, Manuale Maurizio, Passarini Roberto, Formiconi Giordano, Mengoni Mario, Montironi Marino, Scoccia Ivano, Ortenzi Nazzareno, Monti Renzo, Cingolani Mario, Jachetta Renzo, Sperandè Davide, Vecchi Samuele, Silvestri Roberto, Bonvecchi Matteo, Valentini Roberto, De Carolis Luigi, Flamini Valter, Savino Domenico, Rinaldi Mauro, Carloni Giuseppe, Verdicchio Andrea (il più giovane), Palmieri Virna, Lassandri Mirco, Chiusaroli Giordano, Leonardi Luca, Alati Monica, Volpi Giampiero, Mangoni Francesco, Pierini Manolo, Affricani Fulvio, Marconi Alfredo, Prenna Massimiliano, Ciccarelli Roberto, Masaccesi Francesco, Sopranzetti Luciano (il meno giovane), D’Amico Sergio, Mancinelli Urbano, Coppari Fabio, Montenovo Giuseppe.
Matteo Bonvecchi
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