Esperti nell’alimentare l’istigazione contro Israele,cercano(da sempre) di provocare polemiche,violenze e l’installazione di metal detector all’ingresso della Spianata delle Moschee ovvero Del Monte del tempio di Gerusalemme viene denunciata come”atto di guerra”. La vera minaccia alla pace non è una misura di sicurezza adottata all’ingresso di un luogo religioso,la vera minaccia sta nei proclami infondati e violenti.
L’installazione di questi controlli sono arrivati a seguito all’attentato terroristico di Venerdì 21 in cui 3 arabi hanno assassinato 2 poliziotti drusi israeliani di servizio fuori dal complesso. I metal detector proteggono tutti coloro che entrano senza distinzione e per questo motivo che nel 2011 i sauditi collocarono i rivelatori di metallo ed esplosivo all’ingresso della grande Moschea della Mecca. Se si protegge le Moschee alla Mecca,Medina,perché i palestinesi e amici non li vogliono a Gerusalemme?
Oggi i metal detector sono presenti nella vita di tutti: aeroporti ,centri commerciali luoghi della religione,della cultura,siti religiosi,turistici,al Vaticano,al Muro Occidentale(“muro del pianto”). Non c’è nessuna umiliazione nel passare attraverso un metal detecton.
Le reazioni dei rappresentanti arabi ritengo che non hanno niente di religione,è l’ennesimo tentativo palestinese e non soli, ad attivare,alimentare un conflitto fra Islam ed Ebrei.
E’ incredibile questa storia,ma ciò che più mi rattrista è nel vedere come ragazzi vengono ridotti a macchine di violenza,in”martiri” dell’odio contro gli ebrei da organizzazioni terroristiche,che li usano e,a loro uso personale.
Nella stessa giornata di Venerdì,in un villaggio israeliano,un giovane”eroe” terrorista entra in una casa e uccide a coltellate padre di 70 anni,2 figlie e ferisce gravemente la moglie di 68 anni,durante la cena di Shabbat,la festa del riposo settimanale.
Cordialmente
Galliano Nabissi.
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