Si mette mano finalmente alle antiche Fonti di San Lorenzo. Costo 350 mila euro

Il prossimo Consiglio Comunale andrà ad approvare un'importante variazione di Bilancio che permetterà la realizzazione ed il ripristino di una serie di opere pubbliche fondamentali per lo sviluppo della nostra città. Tra queste mi preme sottolineare con particolare soddisfazione l'intervento di restauro e recupero delle antiche Fonti di San Lorenzo, al tempo in aperta campagna ed oggi, versanti in uno stato di preoccupante degrado, inglobate in quello che è il quartiere più popolato del nostro Comune e soprattutto adiacenti all'omonima Scuola materna. L'importanza culturale dell'operazione è naturalmente notevole perché si prefigge il compito di restituire alla città un monumento seicentesco che rappresenta anche un luogo denso di tradizioni e memorie, che fu costruito dai recanatesi con i soldi ottenuti dagli Amministratori del Santuario di Loreto e che per la sua centralità nel sistema di raccolta e diffusione delle acque in alcune mappe veniva registrato addirittura come "Capodacqua", termine derivato da "Caput Aquae", nome romano attribuito alle sorgenti degli acquedotti. La stessa origine delle Fonti potrebbe essere ancora più antica e risalire addirittura ai Piceni visti  i ritrovamenti effettuati nella zona anche in tempi recenti, ma di certo le Fonti rappresentano comunque un pezzo fondamentale della nostra storia e cultura perché luogo di approvvigionamento d'acqua, ristoro per persone ed animali, soprattutto bestiame, e con i loro lavatoi scenario di una delle tradizioni più antiche, faticose e suggestive, quella delle "lavandare" che a cadenza quotidiana si recavano lì e presso le altre sei Fonti dislocate per il territorio recanatese a lavare e risciacquare i propri panni o quelli delle famiglie per cui lavoravano, raccontando storie e intonando canti che si sono tramandati di generazione in generazione così come usi ed abitudini. Tutto l'intervento oltre che al restauro integrale punterà a trasformare l'intera area in un luogo di ritrovo con un'illuminazione mirata e varie sedute, riconsegnando al quartiere una zona bonificata ed un nuovo gioiello cittadino, dove prima proliferavano ratti e sporcizia. La speranza è che si possa per il futuro, stimolati da questo primo intervento, mettere mano a tutto l'intero patrimonio delle Fonti che allarghi ulteriormente la nostra già ricca offerta culturale. 

 

 

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