Che succede nel laghetto presente nella pineta a Porto Recanati di proprietà della famiglia Volpini (Costa Anna, Volpini Alessandra, Edoardo, Elisabetta, Ettore, Giacomo e Martina)? Ieri è stata evidenziata una moria di pesci per mancanza di ossigeno dovuta ad uno sversamento di liquami inquinanti. Ad accorgersene sono stati alcuni appassionati di pesca che abitualmente frequentano il pasto e che subito hanno dato l’allarme ai Carabinieri e in Comune. Sul posto, insieme alla Forestale sono giunti anche ispettori dell’Arpam di Macerata che, partendo da un fosso interno, hanno percorso a ritroso il passaggio dei liquami sino a giungere vicino all’Hotel House: si è evidenziata, quindi, la necessità di verificare bene lo stato del sistema fognario del complesso multietnico porto recanatese per evitare altre anomale situazioni. Il sindaco Mozzicafreddo ha già contattato l’amministratore giudiziario dell’immobile perché prenda immediatamente i provvedimenti del caso. Nel frattempo già in tarda serata ha emesso l’ordinanza, che riportiamo sotto, a carico dei proprietari per la messa in sicurezza del laghetto per evitare situazioni di pericolo per la salute e sicurezza pubblica. Si dovrà provvedere alla delimitazione dell’intera area con il ripristino della recinzione metallica; la rimozione e lo smaltimento dei pesci e animali morti presenti nel lago secondo le indicazioni fornite dalle autorità competenti; la pulizia del fosso nel tratto ubicato in corrispondenza della proprietà per verificare l’eventuale emissione nel laghetto stesso; il divieto di usare l’acqua a scopo irriguo, zootecnico, ortofrutticolo; di svolgere attività ludiche sportive e ricreative; utilizzare il laghetto per attività di pesca di ogni genere. Il provvedimento rimane in vigore fino a revoca comprovata dalle analisi favorevoli accertanti l’assenza di sostanze inquinanti.
TESTO ORDINANZA
PREMESSO che in Via della Repubblica è presente un laghetto insistente su di un terreno identificato al Catasto con Foglio 16 Part. 824 di proprietà di Costa Anna, Volpini Alessandra, Volpini Edoardo, Volpini Elisabetta, Volpini Ettore Volpini Giacomo, Volpini Martina;
CONSIDERATO che in data 06.09.2017 è pervenuta al Sindaco una segnalazione da parte del Locale Comando dei Carabinieri con la quale segnala una situazione anomala presso il laghetto sopra descritto accertando la presenza di animali e prodotti ittici morti;
DATO ATTO che l’ARPAM ha provveduto ad eseguire dei prelievi al fine di eseguire una analisi delle acque presenti nel laghetto;
VISTO che è intenzione di questo Ente evitare situazioni di pericolo per la salute pubblica e quindi adottare provvedimenti utili a tale scopo disponendo in via precauzionale, una limitazione all’uso del laghetto sopra descritto, al fine di salvaguardare la salute pubblica;
RILEVATA pertanto l’urgenza e l’indifferibilità di emanare la presente Ordinanza in considerazione del fatto che le acque di che trattasi vengono impiegate in attività agricole, zootecniche, ludiche, sportive, e altro e che la presenza di eventuali sostanze nocive potrebbe rappresentare un pericolo per la salute
pubblica, viene vietato quanto segue:
– l’utilizzo di dette acque a scopi irrigui;
– lo svolgimento di attività ludiche, sportive e ricreative in dette acque;
– la pesca di ogni genere;
RICHIAMATO il D. Lgs. 152/2006 e s.m.i.
VISTO l’art. 54 comma 2 del D.LGS. 18 Agosto 2000 n. 267
ORDINA
In via precauzionale e allo scopo di salvaguardare la salute pubblica in attesa di ricevere i risultati delle analisi effettuate dall’ARPAM quanto segue:
1. la delimitazione dell’intera area del laghetto apponendo idonea cartellonista di divieto di
accesso e il ripristino della recinzione in rete metallica esistente;
2. la rimozione e lo smaltimento dei pesci e animali morti presenti nel lago secondo le
indicazioni fornite dalle autorità competenti;
3. la pulizia del fosso nel tratto ubicato in corrispondenza della proprietà dei soggetti sopra
indicati per verificare l’eventuale emissione nel laghetto stesso;
IL DIVIETO di
– usare l’acqua a scopo irriguo, zootecnico, ortofrutticolo;
– svolgere attività ludiche sportive e ricreative;
– utilizzare il laghetto per attività di pesca di ogni genere;
DEMANDA
Il controllo e la corretta attuazione della presente Ordinanza all’Ufficio Tecnico, alla Polizia Municipale e agli organi e alle autorità competenti comunicando che il presente provvedimento rimane in vigore fino a revoca comprovata dalle analisi favorevoli accertanti l’assenza di sostanze inquinanti;
AVVERTE
Fatto salvo l’esercizio dell’azione penale, per le violazioni a quanto sopra indicato, ai sensi dell’art. 7 bis del D.Lgs.vo n. 267/2000 e ss.mm.ii., l’applicazione della sanzione amministrativa da €. 25,00 ad €. 500,00, con facoltà per il trasgressore di estinguere l’illecito mediante pagamento in misura ridotta, entro sessanta giorni dalla contestazione e per un importo di €.400,00, secondo quanto disposto dalla Delibera di Giunta 157 del 21.07.2017.
In caso di inottemperanza, a quanto sopra ordinato, si procederà d’ufficio ai lavori necessari con addebito delle relative spese al proprietario dell’area o agli eventuali soggetti aventi titolo, con risarcimento da parte degli inadempienti di qualsiasi danno dovesse verificarsi.
INFORMA
Il presente provvedimento vale anche, ai sensi dell’art. 7 della Legge n. 241/1990, come comunicazione di avvio del procedimento:
ai sensi degli articoli 3, quarto comma, e 5, terzo comma, della legge n° 241/1990:
– l’unità organizzativa competente è il Settore 5° – Lavori Pubblici il responsabile del procedimento è il Geom. Daniele RE;
– contro la presente ordinanza è possibile proporre ricorso (entro 60 giorni dalla pubblicazione all’Albo Pretorio del Comune) al Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R.) di Ancona (ai sensi della legge 6.12.1971, n° 1034) oppure, in via alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica da proporre entro 120 giorni dalla predetta pubblicazione (ai sensi del D.P.R. 24.11.1971, n° 1199).
IL SINDACO
(Ing. Roberto MOZZICAFREDDO
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