Professionisti al lavoro all’interno della tomba di Beniamino Gigli

Già al lavoro, con la speranza di finire entro il prossimo 30 novembre, 60° anniversario della morte di Beniamino Gigli, i professionisti incaricatip er la prima fase del restauro delle opere pittoriche interne alla tomba del tenore realizzate a tempera a secco dal maestro recanatese Arturo Politi su cartoni del maestro Biagio Biagetti. Si tratta del Maestro Simone Settembri di Mogliano, restauratore di fama internazionale, e della sua aiutante Elisabetta Vinciguerra, restauratrice ai Musei Vaticani, settore dipinti. A loro il compito di ripulire le superfici decorate e di consolidare le pellicole pittoriche.

A questa fase ne seguirà un’altra che consiste nel consolidamento, stuccatura e restauro pittorico con la reintegrazione cromatica e finitura delle opere stesse. Ad occuparsene sarà il restauratore Alfredo Beleggia di  Montegiorgio,  professionista  specializzato  ed accreditato  presso  il  Ministero  dei  Beni  Culturali proprio per  l’esecuzione  di  tale  tipologia di lavori.

I primi due professionisti, come annunciato da tempo, si sono resi disponibili a lavorare gratuitamente, salvo il riconoscimento delle spese da sostenere per l’acquisto delle attrezzature necessarie all’esecuzione dell’opera.

Per il restauratore Beleggia, invece, il dirigente dell’Ufficio tecnico ha già assunto l’impegno di spesa di 6.600 euro oltre al costo delle spese per l’acquisto delle attrezzature, dei colori e dei materiali necessari per l’esecuzione di entrambe le fasi del restauro pittorico, stimato in poco più di 3 mila euro.

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