.
Si è conclusa ieri sera l’attività d’indagine dei carabinieri osimani diretta dal comandante – Mar.llo Magg. Iarba Marcello, ponendo fine ad una serie di reati consumati con lo stesso “modus operandi” nei due scorsi mesi di agosto e settembre ai danni di due importanti Chiese locali destando non poche preoccupazioni.
Questo stato di situazioni delittuose ha imposto una accelerazione nell’attività investigativa incrociando tutti gli elementi acquisiti, grazie alle denunce e collaborazione dei suddetti parroci, l’acquisizione dei tabulati telefonici, nonché fondamentale l’acquisizione dei filmati della videosorveglianza comunale e delle telecamere esterne dell’Istituto scolastico “IPSIA” installate nei pressi della parrocchia San Carlo Borromeo, riuscendo ad immortalare e individuare dapprima i due veicoli, Fiat Punto di colore grigia e Fiat Panda di colore azzurro, utilizzati dal malfattore e successivamente identificando, con assoluta certezza, il furfante autore di tali atti esecrabili.
L’uomo, 36 anni, celibe, operaio, è stato deferito in Stato di Libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona per il reato di: “Danneggiamento aggravato e continuato.
L’osomano ha agito più volte e in tempi diversi sempre con lo stesso intento di arrecare danni alle strutture religiose. Precisamente gli episodi contestati sono:
– 11 agosto 2017: danneggiamento alla Chiesa San Carlo Borromeo;
– 19 agosto 2017: danneggiamento alla Chiesa San Carlo Borromeo;
– 21 agosto 2017: danneggiamento alla Chiesa San Carlo Borromeo;
– 29 agosto 2017: danneggiamento alla Chiesa San Carlo Borromeo;
– nella nottata tra il 27 e 28 agosto 2017: danneggiamento alla Chiesa di San Sabino;
– 30 agosto 2017: danneggiamento alla Chiesa di San Sabino;
– 07 settembre 2017: danneggiamento alla Chiesa di San Sabino;
– 13 settembre 2017: danneggiamento all’autovettura Volkswagen Golf di proprietà e in uso al parroco Don Paolo Sconocchini della Parrocchia San Carlo Borromeo;
– 28 settembre 2017: danneggiamento alla Chiesa San Carlo Borromeo;
causando danni quantificati in 20.000 euro circa.
Immediatamente dopo l’identificazione del pregiudicato osimano, lo stesso veniva ricercato, individuato e prelevato presso la propria abitazione e condotto negli uffici della Compagnia di Osimo, per gli ulteriori accertamenti e adempimenti legali.
Costui, dopo la contestazione dei fatti e dei dati acquisiti a suo carico e posto di fronte alle proprie responsabilità, ammetteva le proprie colpe, iniziando a farneticare, senza fornire alcuna logica motivazione, ma affermando di essere stato indotto a compiere reati sotto l’influsso di ipotetiche influenze spirituali.
Pertanto, in considerazione dell’evidente stato confusionale e palesato disagio psichico, il giovane, ad fine di infrenarne la pericolosità sociale, veniva altresì segnalato e richiesto l’intervento di rispettiva competenza ai Servizi Sociali ed al Centro di Salute mentale di Osimo
;