PIANO SANITARIO REGIONALE SCADUTO DA TRE ANNI. LA RISPOSTA DI CERISCIOLI E’ TROPPO EVASIVA

Regione Marche. Discussa l'interpellanza regionale di Elena Leonardi sul Piano Socio Sanitario scaduto da ben tre anni. Obiettivi ed azioni del Piano, per la capogruppo di Fratelli d'Italia, sono stati disattesi dalla Giunta Regionale la quale procede, dalla sua elezione, con atti, delibere e scelte unilaterali.

La riprova è il mancato coinvolgimento della Commissione Sanità nella programmazione su materie importanti, con la debole scusa di seguire le norme nazionali sulla Spending Review. Dalle parole di Ceriscioli si intende che questa maggioranza regionale reputa il Piano sanitario come uno strumento del quale si può fare a meno.

Eppure, prosegue la Leonardi, stiamo parlando della mancanza di un atto che denota l'assenza di qualsiasi strategia e si basa su provvedimenti che non tengono conto della "sostenibilità" del gradimento dei cittadini. Una Giunta Regionale autoreferenziale, pertanto, che avanza con provvedimenti molto spesso non condivisi e che non tengono conto della reale esigenza del territorio.

Ricordo che l'Assemblea Legislativa deve essere messa al corrente ogni anno sull'attuazione del Piano eppure di quello del 2012-2014 non è mai stato relazionato in Aula.

La conferma è venuta dallo stesso Ceriscioli il quale ha ammesso che la relazione è ancora in via di stesura e verrà portata in Consiglio Regionale entro la fine dell'anno. La Leonardi evidenzia pertanto come l'Aula dell'Assemblea è stata anche in questo caso esautorata dei suoi compiti e se non fosse stato per questa interpellanza non avremmo saputo mai lo stato di attuazione del Piano Sanitario Regionale.

Assolutamente evasivo Ceriscioli è stato nello spiegare quando arriverà un nuovo Piano Socio Sanitario Regionale, lasciando intendere che non sia tra gli obiettivi di questa maggioranza.

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