Via Rampolla a Loreto: il commento dei 5 Stelle

Nel 1732 Benjamin Franklin, recitava : ”Tu puoi ritardare, ma il tempo non lo farà”. E’ questa una lezione che le ultime amministrazioni dovrebbero imparare perché si ha la sensazione che il caro sindaco Niccoletti e le sue amministrazioni arrivino sempre tardi senza pensare che questo continuo intervenire in ritardo porti poi a dovere mettere delle pezze che spesso sono più brutte del buco.
Le piante di via rampolla nel quartiere di Loreto Stazione sono state piantate negli anni 60 e la problematica delle radici che escono dal terreno con coneguente rottura della strada, sia a ridosso del viale, sia quelle vicine ai marciapiedi è di diversi decenni. Anni in cui nessun intervento ha portato ad una risoluzione del problema.
Altra prova in cui l’amministrazione Niccoletti potrebbe concorrere al guinness dei primati è il coinvolgimento della città nelle tematiche che riguardano la collettività, inteso come forze di opposizione, dei comitati o anche semplicemente dei cittadini.
All’improvviso i cittadini vengono a sapere che dieci piante del viale verrano tagliate in quanto reputate pericolose e ammalorate quando invece la relazione per sostanziare lo stato di salute delle piante era stata affidata all’agronomo il 08-05-2017.
Dalla relazione dell’agronomo comunale interpellato risulterebbe che in realtà le piante che potrebbero essere considerate pericolose per i passanti sono solo tre.
L’amministrazione ha comunque reputato opportuno emettere, mediante delibera di giunta , provvedimento per il taglio e il ripristino del manto stradale; tutto ciò è stato messo a conoscenza della cittadinanza solo il 29 settembre u.s. con comunicato nel quale l’amministrazione informa che lunedì 16 ottobre inizieranno i lavori, e ci permettiamo di esclamare “ALLA FACCIA DELLA PARTECIPAZIONE”, che un amministrazione comunale dovrebbe promuovere!!
Per compensare la perdita dei dieci alberi si provvederà a piantumarne altri 40 in zone diverse ma forse il viale non sarà più lo stesso e si avrà una perdita di memoria storica e paesagistica che in molti turisti lamenteranno quando arriveranno con il treno per avvicinarsi alla scala santa.
L’unica volta che si affrontò publicamente la questione fu in occasione di un incontro che l’amministrazione ebbe il 29 giugno u.s. , per il giro presso i Comitati di quartiere per discutere di molteplici problematice e ciò fu fatto sommariamente e senza nessun documento alla mano. Sarebbe stato quantomeno di buon senso convocare uno o più incontri con tutta la cittadinanza del quartiere così che l’amministrazione informasse dettegliatamente le sue intenzioni e raccogliesse eventuali osservazioni e suggerimenti sulle criticità.
Il provvedimento preso, quindi, va a stravolgere totalmente la prospettiva di un viale storico, percorso da pellegrini e turisti e che collega la stazione di Loreto direttamente alla scala Santa , ormai da oltre un secolo.
L’Amministrazione avrebbe fatto bene se avesse prospettato una riqualificazione di tutta la zona che è stata lasciata senza manutenzioni da troppo tempo, magari proponendo una variante al piano regolatore coinvolgendo gli organi regionali preposti.
Una soluzione più completa che certamente avrebbe ottenuto il risultato di riqualificare non solo un quartiere di Loreto, ma anche l’immagine turistica della città. Uno strumento che avrebbe coinvolto le rappresentanze cittadine quantomeno nelle osservazioni debite.
Ci rattrista quindi dover appurare che anche in quest’occasione, come più volte rimarcato , quest’amministrazione non “eccelle” in trasparenza: tutta la procedura, nonostante sia stata deliberata dalla giunta non è passata né in consiglio comunale, né in commissione ambiente e nemmeno in commissione urbanistica/lavori pubblici e scusate se ci ripetiamo con “ALLA FACCIA DELLA PARTECIPAZIONE”.

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