Sabato pomeriggio inaugurazione al Santa Lucia di Recanati

Saranno presenti tutti, sabato pomeriggio alle 16 a Recanati, per la cerimonia dell’inaugurazione dei servizi al nosocomio di Recanati: servizi già presenti da anni nella struttura ma che oggi, dopo tutte le vicissitudini che ha privato il Santa Lucia della qualifica di ospedale, riducendolo a semplice struttura territoriale, sono stati tirati a lucido dopo anni di lavoro che sembravano non finire mai.

Alle ore 16 il presidente della giunta regionale Luca Ceriscioli, il direttore dell’Area vasta 3, Alessandro Maccioni, il consigliere regionale Luca Marconi, il sindaco di Recanati Francesco Fiordomo e il suo delegato alla sanità Antonella Mariani incontreranno la cittadinanza all'Auditorium del Centro Mondiale della Poesia per illustrare quanto è stato fatto e che cosa rimane della sanità cittadina.  Subito dopo si andrà a visitare i locali della Dialisi (11 posti letto), del Poliambulatorio, che si è trasferito da via Cupa Madonna di Varano, della radiologia con il nuovo mammografo e il "Baby pit stop".

Tutto fiori e rose? Il Comitato per la salvaguardia del Punto di Primo Intervento del Santa Lucia, costituito da tempo in città, che negli ultimi mesi ha dato vita a molte manifestazioni di protesta per la paventata chiusura del servizio e per il ritiro della delibera 139 del febbraio 2016, sarà presente per ricordare a tutti che la sanità non si tocca e che non si può far cassa su un servizio così delicato per la cittadinanza.

L’attenzione sarà principalmente focalizzata sul Punto di Primo Intervento che, almeno finchè durerà l’emergenza terremoto, potrà dormire sonni tranquilli a Recanati, ma dopo?  E’ lo stesso sindaco Fiordomo che in conferenza dei sindaci, all’indomani della decisione di realizzare il nuovo ospedale unico dell’area Vasta 3 a Pieve di Macerata, invita tutti a tenere gli occhi ben aperti: “in quella sede, dice, ho posto il problema del potenziamento dei servizi degli ospedali di comunità. Il Punto di Primo Intervento di Recanati non corre rischi ma dovremo lavorare, dice Fiordomo, anche nei prossimi anni affinché questo presidio rimanga a Recanati e nelle altre località importanti che prima avevano un ospedale vero e proprio e ora ne hanno uno di comunità”.

Nei giorni scorsi, intanto, si è costituito anche il “Comitato intercomunale” fra Tolentino, Cingoli, San Severino e Recanati, con l’obiettivo comune della salvaguardia del diritto alla salute dei cittadini di un territorio conta oltre 60 mila abitanti, partendo proprio dalla salvaguardia dei Punto di Primo Intervento quale prima ed efficace risposta alle situazioni di emergenza sanitaria.

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