Pur ringraziando il Presidente Ceriscioli che sabato 18 novembre sarà a Recanati, negli storici luoghi ove sorgeva il nostro Ospedale, non possiamo celare le nostre preoccupazioni di cittadini attenti al destino del nostro luogo di cura. NON VORREMMO CHE LA PRESENZA DEGLI ESPONENTI ASUR E REGIONALI SIA L’ENNESIMA BEFFA PER LA NOSTRA RECANATI.
Negli ultimi mesi abbiamo visti riaccorpare uffici e servizi in quelle sale, che un tempo erano adibite a luoghi di degenza e di cura; ciononostante abbiamo anche assistito all’incessante impoverimento del personale sanitario, delle strutture sanitarie diagnostiche e terapeutiche di rilievo, nonché alla scomparsa della “H” con il conseguente declassamento del nostro nosocomio.
La presenza di tanti esponenti politici è dovuta ad una nuova inaugurazione, quella della nuova, ampia e potenziata struttura di Dialisi, per la quale siamo estremamente riconoscenti, ma nel contempo anche di un “Ospedale di Comunità” espressione di cosiddette “Cure Intermedie” che non hanno alcuna chiarezza e definizione. Infatti, in tale occasione viene usata, a nostro avviso, impropriamente il termine Ospedale per descrivere una struttura assai poco definita nelle funzioni e nella composizione organica: quasi un ponte tra una semplice struttura assistenziale e una casa di riposo che, però, nella sua ingannevole accezione rischia di creare ulteriori problemi e disagi di tipo sanitario. Tale timore, da noi espresso, è peraltro il frutto di una delibera Regionale (la 139) estremamente poco chiara e in cui si declassano diversi importanti nosocomi della nostra Regione, senza però aver creato concrete alternative; si cancellano rilevanti e nevralgici “Punti di Primo Intervento” non delineando affatto concretamente le nuove realtà che dovrebbero garantire le urgenze nel territorio.
Ci è stato assicurato il mantenimento del Punto di Primo Intervento ma assistiamo anche al drastico calo di personale sanitario: solo 2 medici interni che devono garantire sia detta struttura di emergenza che gran parte dei posti di cure intermedie. Osserviamo anche la scarsa adesione dei Medici di Medicina Generale alle suddette cure intermedie perché risulterebbero insufficientemente garantite sia le fondamentali procedure diagnostiche sia la coordinazione di tale assistenza.
Tutto ciò è per noi fonte di estrema preoccupazione e per tale motivo richiediamo un pronto e concreto reintegro del personale sanitario e parasanitario utile sia alla funzionale operatività del nostro Punto, dedicato alle urgenza sanitarie, sia al ripristino di posti letto utili almeno all’avvio di adeguati percorsi clinico diagnostici e/o di percorsi di cura, anche se non di estrema complessità.
La presenza del nostro comitato all’incontro di sabato prossimo vuol quindi rappresentare la voce di tutti quei cittadini che richiedono garanzie e chiarezza sui progetti che dovranno costruire le future strutture sanitarie della nostra Regione, rimanendo in sintonia con la nostra storia e la complessità logistica del nostro territorio.
Recanati, lì 15 novembre 2017
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