Tutti soddisfatti, Amministrazione, Regione e Asur per quello che oggi è il Santa Lucia, uno dei 13 ospedali di comunità della regione Marche, “un simbolo della comunità che cambia” come lo ha definito Alessandro Marini, direttore generale dell’Asur.
All’incontro che si è tenuto oggi pomeriggio all’Auditorium del Centro Mondiale della poesia c’erano tutti: oltre a Marini, Alessandro Maccioni, direttore dell’Area Vasa 3, Luca Ceriscioli, presidente della Giunta regionale, Luca Marconi, consigliere regionale, il sindaco Fiordomo e il suo delegato alla sanità Antonella Mariani.
C’era anche la stampa visto che l’invito parlava di una conferenza stampa: una stampa muta, però, per espresso divieto degli organizzatori di porre domande e di intervenire.
C’era anche una rappresentanza del Comitato dei cittadini nato per la salvaguardia del Punto di Primo Intervento del Santa Lucia ad attendere gli organizzatori con tanto di volantini, magliette e cartelloni a chiedere certezze e non solo promesse. “Manifestazione non autorizzata” qualcuno ha detto e subito chi indossava quei cartelli è stato identificato dal maresciallo dei carabinieri anche se la presenza del Comitato era silenziosa e assai discreta.
Spazio, quindi, per illustrare quello che è stato fatto e quello che si farà come la climatizzazione del reparto di cure intermedie “già deliberata” ha assicurato Alessandro Maccioni, dirigente dell’Area Vasta 3.
“Siamo riusciti a realizzare servizi senza operare tagli”, ha detto Luca Ceriscioli, presidente della Giunta regionale che ha puntato soprattutto sugli investimenti in programma per il centro residenziale Alzheimer (20 nuovi posti-letto di Residenza Sanitaria Assistenziale per demenze) e la creazione di 8 posti letto come hospice.
“Siamo andati avanti con tante privazioni ma ora ci ritroviamo con i fatti e vediamo finalmente che l'Ospedale di Comunità di Recanati prende forma, ha dichiarato soddisfatto il sindaco Fiordomo. Alla fine se hai la coscienza a posto e lavori ogni giorno, anche se non è una tua competenza diretta, i risultati arrivano”.
A ricordare i brutti momenti passati è, infine, Antonella Mariani, delegata alla sanità: “a me è sempre interessato che la struttura prendesse vita. Abbiamo vissuto un periodo buio, dove il nostro ospedale aveva perso del tutto la sua dignità, ma oggi finalmente possiamo essere soddisfatti”.
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