La povertà a Recanati: numeri di una triste realtà

Non è sicuramente il quadro completo della povertà in città ma è comunque costituisce un termometro importante per tastare il polso di quanti, nuclei familiari a Recanati, fanno veramente molta difficoltà a mettere insieme il pranzo con la cena. E’ il numero di chi, rispondendo al bando predisposto dal dirigente dei servizi sociali comunale, ha chiesto di poter aderire al progetto del “Social Food”. Si tratta in pratica dell’erogazione alle famiglie, in possesso di specifici requisiti di povertà, di aiuti alimentari di prima necessità, a lunga e media o breve scadenza, oltre a un buono per l’acquisto di carne e di pasti già pronti per soggetti valutati dal Servizio Sociale del Comune in particolari situazioni di solitudine o difficoltà.

Di fatto l’iniziativa ha preso il pasto lasciato vacante dal Convivio, la mensa pubblica allestita a suo tempo dall’amministrazione nei locali degli Ircer con la collaborazione dell’omonima associazione presieduta da Emilio Romoli. Sono stati 80 diversi nuclei familiari a presentare domanda e d’ufficio nell’elenco sono stati inseriti altri 3 soggetti vista la loro pregressa presa in carico da parte dei servizi sociali. Di questi più di 50 sono new entry, e cioè nuclei familiari nuovi di zecca che non ricevono o hanno ricevuto nell’anno in corso aiuti alimentari e che pertanto, come specificato nel bando, hanno la priorità rispetto a chi, invece, ha già usufruito dell’aiuto.

Dall’ufficio è stata, quindi, predisposta la graduatoria che sarà valida sino alla fine del prossimo anno anche se potrà subire variazioni qualora gli Uffici comunali o l’Associazione Croce Gialla, che collabora con l’Amministrazione della realizzazione del progetto, vengano a conoscenza, da parte di altre Associazioni o Enti che concedono benefici alimentari, di nuove informazioni sui beneficiari del progetto stesso.

I pasti caldi a domicilio, preparati dalle mense comunali, saranno attivati per 4 nuclei familiari stante la loro particolare situazione di inabilità e solitudine mentre a 54 famiglie sarà donato un pacco alimentare, comprensivo di buono carne, una volta al mese e a altre 25 alimenti freschi in scadenza forniti da supermercati locali, una volta a settimana. “Un aiuto importante e concreto visto il peculiare momento di difficoltà crescente delle famiglie,  capace di fare la differenza nella quotidianità dei nuclei familiari molti dei quali hanno diversificate fragilità al proprio interno (anziani, disabili, bambini piccoli)” secondo l’assessore ai servizi sociali Tania Paoltroni che per la realizzazione del progetto ha impegnato in favore dell’Associazione Croce Gialla di Recanati, erogatrice degli aiuti alimentari, 36.400 euro di cui 16 mila per quest’anno e 20 mila per il prossimo. 

 

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