Incentivi al commercio…….etico

Il Comune si prepara a varare il regolamento etico che consente ai commercianti del centro storico di accedere ad incentivi per la loro attività per una somma complessiva di 200 mila euro.   Gli incentivi sono destinati quasi esclusivamente alle nuove attività che aprono, senza quindi alcuna retroattività del regolamento. Insomma se hai nel mese di dicembre aperto un esercizio non godi della stessa possibilità di accedere ad incentivi economici di chi invece apre magari la stessa attività con gli stessi articoli merceologici a gennaio,  quando si presume che il regolamento sia già operante. Dai  contributi, sono esclusi: i compro oro, chi installa o detiene apparecchi da gioco automatici tipo slot-machines per intenderci, chi apre sale con video-lottery terminal o altri tipi di scommesse, chi vende prodotti con apparecchi o distributori automatici, chi vende armi, munizioni o materiale esplosivo ed  infine, chi vende prodotti per soli adulti (sexy shop o simili). I titolari di questi esercizi seppur in regola con la legge che consente questo tipo di commercio non avranno mai dal Comune di Recanti alcun incentivo, con il rischio che si possa aprire una stagione di ricorsi da parte delle categorie interessate che vedono ledere per i loro associati diritti costituzionali sull’uguaglianza dei cittadini. Tanto più che non si riesce a comprendere pienamente perché chi detiene nel proprio locale una slot-machine sia escluso dai contributi quando i bar o i pub che somministrano alcolici possono invece fare domanda. Si crea un discrimine fra diverse “dipendenze” che sarà difficile sostenere davanti ad un giudice. Il contributo, che può raggiungere anche la rispettabile somma di 5.000 euro, potrà servire per abbattere l’annoso problema del caro-affitto in centro, per assumere un dipendente almeno per tre anni, per l’abbellimento o la ristrutturazione della propria attività e per incentivare l’apertura di nuovi esercizi commerciali: in questo ultimo caso il contributo è aumentato di ulteriori 3 mila euro se a farlo è un under 35. Come contropartita per ricevere il contributo il Comune obbliga l’operatore a sottoscrivere un atto d’impegno con il quale garantisce l’apertura del proprio esercizio commerciale durante gli eventi cittadini di maggior rilievo turistico-culturale.

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