Battute finali per la Gi&E del gruppo Ghergo dove è stato azzerato completamente il capitale sociale dello stabilimento e iniziate le pratiche per l’affitto del ramo dell’azienda alla Glf Turbine srl di Porto Recanati. E’ la stessa azienda a comunicare le novità ai sindacati dei lavoratori Fim, Fiom e Uilm. “La Gi&E, si legge nella nota, è venuta a trovarsi in una situazione di estrema difficoltà economica e finanziaria con azzeramento del capitale sociale per perdite al punto tale che l’assemblea dei soci avvierà nei prossimi giorni la fase dello scioglimento anticipato e della messa in liquidazione della società stessa. La società ha avviato contatti con vari operatori economici e imprenditori del territorio al fine di verificare la possibilità di trasferire i propri rami di azienda (parti calde, compressori e impianti)”. La speranza è almeno “il mantenimento dei livelli occupazionali interessati. La Gi&E intende stipulare con la Glf Turbine un contratto di affitto del ramo di azienda per la sola produzione di parti calde per turbine a gas, con l’avvio delle attività lavorative entro il primo febbraio nel reparto ‘Offi 2’ in via Scossicci a Porto Recanati”. C’è l’assicurazione da parte della GLF Turbine del “mantenimento dei contenuti professionali del personale dipendente che consentiranno il razionale ed economico avvio delle attività. I lavoratori attivi al momento dell’affitto del ramo di azienda, spiega ancora l’azienda, verranno trasferiti con tutti i diritti, obblighi e facoltà di cui attualmente dispongono, e verranno mantenuti gli attuali contratti di lavoro. L’operazione non prevede alcuna variazione al numero degli addetti del ramo di azienda, che ammonta complessivamente a 71 persone». Le organizzazioni sindacali, però, non ci vedono chiaro anche perché i lavoratori hanno alle spalle anni di sacrifici; anni nei quali il lavoro è diminuito e si è ricorso agli ammortizzatori sociali; anni nei quali si sono avvicendati amministratori delegati, società di consulenza, accordi con le banche senza visibili inversioni di tendenza, mentre la condizione economica e lavorativa dei dipendenti è sensibilmente peggiorata. “La comunicazione della proprietà, hanno spiegato Boris Basti della ILM e Carlo Cesca della Fiom, ci è arrivata pochi giorni fa e abbiamo immediatamente chiesto un incontro con la proprietà in Regione. Vogliamo capire dalla società di cosa si tratta nel dettaglio e, nel caso, avviare una trattativa. La prossima settimana faremo un’assemblea con i lavoratori e speriamo in un incontro con la Ghergo. L’importante per noi è che vengano rispettate tutte le garanzie che erano state date ai lavoratori”.
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