A leggere i dati dell’osservatorio turistico regionale c’è da strabuzzare gli occhi: a Recanati nell’anno appena trascorso c’è stato il boom delle presenze turistiche con ben 74.011 persone, pari al 57% in più rispetto al 2016, che hanno deciso di trascorrere almeno una notte in città. A cantar vittoria naturalmente sia il sindaco che l’assessore alla cultura che, dopo le dimissioni di Taddei alla fine del 2016, ha assunto a sé anche quelle del turismo. “Programmazione, impegno, qualità, tenacia e passione portano sempre a raggiungere obiettivi importanti”, twtta il Sindaco Francesco Fiordomo a cui si aggiunge l’assessore Soccio “i numeri dell’Osservatorio Regionale ci danno ragione sul percorso che stiamo attuando per implementare il turismo nella nostra città”. Ma non è oro tutto ciò che luccica. A riportare tutti con i piedi a terra è l’ex assessore al turismo, Nino Taddei, che ha una chiave di lettura diversa di quei numeri. “Nel 2016 ci sono stati 22.238 arrivi (47.8983 presenze) e nel 2017 19.756, quindi 3 mila arrivi in meno, però ci sono state 74.011 presenze, insomma c’è stato un boom! Perché?” si chiede l’ex assessore che per spiegare meglio l’arcano mette a confronto i dati del 2012 e 2013. “Nel 2012 Recanati ha registrato 19.810 arrivi con 46.157 presenze, nel 2013, quando in città si girava il film di Martone su Leopardi, ci sono stati 17.491 arrivi, quindi un numero minore rispetto all’anno precedente, mentre le presenze erano leggermente incrementate, 46.203. Perché? Perché la troupe cinematografica aveva pernottato a Recanati per circa 3 mesi e quindi aveva contribuito ad alzare le presenze turistiche in città”. Il boom registrate nel 2017 per Taddei, quindi, si spiega con la presenza in città “di alcune famiglie di terremotati, che sono state alloggiate qualche mese nei nostri agriturismo e B&B e degli studenti, che frequentano il Campus, i quali, prima di organizzare la loro permanenza a Recanati negli appartamenti, sono stati alloggiati negli alberghi, tra l’altro una soluzione adottata per alcuni di loro anche adesso”. Un’osservazione non peregrina pensando che l’aumento di presenze turistiche si è registrato anche in altre città, come Porto Recanati, che ugualmente hanno ospitato per lungo tempo nelle loro strutture alberghiere famiglie provenienti dalle zone terremotate. “D’altra parte, conclude l’ex assessore Taddei, mi sembra irrealistico che ci sia stato più del raddoppio delle presenze di turisti in città nel 2017 quando nel 2013 oltre 30 persone della troupe cinematografica, che hanno pernottato in città per circa 90 giorni, hanno alzato il dato delle presenze turistiche di appena uno 0,2%”.
NOTA DEL COMUNE DI RECANATI
Un incremento del turismo a Recanati che è innegabile e dove sono i numeri a parlare chiaro. Come comunicato dall’osservatorio turistico regionale nel 2017 le presenze, ovvero il numero delle notti trascorse dai clienti negli esercizi ricettivi della città, sono aumentate del 54,57%, mentre gli arrivi, ovvero il numero di clienti ospitati negli alberghi nel periodo considerato, sono in calo. Altro dato significativo è quello che indica la permanenza media dei turisti, italiani o stranieri, nella città leopardiana: nel 2016 erano 2,2 giorni mentre nel 2017 sono aumentati a 3, 7 giorni. La differenza è sottile, ma rilevante. In questo contesto, invece, non è rilevante quel 5% considerato ai fini statistici come turisti e rappresentato dagli studenti iscritti ai corsi del Campus Infinito che nel 2017 hanno soggiornato presso una struttura ricettiva di Recanati. La restante percentuale, assai più consistente, non è invece considerata come turista ma come studente, perché non soggiorna presso le strutture ricettive autorizzate. Ciò non giustifica un aumento così considerevole dei dati degli arrivi nella città leopardiana. Per quanto riguarda, invece, gli sfollati dal terremoto, nemmeno questo dato andrebbe ad incrementare quello dei turisti perché i pochi che risultano a Recanati sono gli anziani ospitati all’Ospedale di Comunità e quindi non conteggiati come turisti.
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