Presentata da 5 consiglieri di minoranza al Comune di Recanati (Maurizio Paoletti, Antonio Baleani, Sabrina Bertini, Sauro Frapiccini e Enrico Fabbraccio) una mozione con la quale s’impegna l’Amministrazione a farsi promotrice di una richiesta alla Regione Marche dell’ufficializzazione dell’impegno per il mantenimento del Punto di Primo Intervento al Santa Lucia con personale dedicato e non impegnato anche con le cure intermedie. Fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio dicono i consiglieri perché nonostante tutte le rassicurazioni giunte dai vertici dell’Asur e Regione sul mantenimento del Punto di Primo Intervento a Recanati gli atti parlano e dicono tutt’altro. “Quando è stato inaugurato a Recanati il nuovo reparto dialisi, ricorda Maurizio Paoletti, le autorità presenti hanno tutte garantito che il PPI sarebbe rimasto a Recanati anche se solo due giorni prima la Giunta regionale aveva adottato il regolamento del Pat, il Punto di Assistenza territoriale che dovrebbe essere istituito a Recanati al posto del Punto di Primo Intervento. Ultimamente ho avuto notizia anche che nella busta paga dei dipendenti, che lavorano nel PPI di Recanati, nella voce delle prestazione non risulta più il termine Punto di Primo Intervento ma “ambulatorio infermieristico”, quindi piano piano si sta lavorando per eliminare il servizio che sarà una grandissima perdita per il territorio di Recanati e dei Comuni limitrofi che vi si rivolgono”. Paoletti a supporto di ciò snocciola anche i numeri del lavoro degli operatori del nosocomio leopardiano: “nel 2016 sono stati effettuati 7.120 interventi, nel 2017 sono stati 7.040 di cui 50 codice rossi, 300 gialli, 6.675 verdi e 15 bianchi. E’ un’attività notevole che serve per non intasare ulteriormente i Pronto Soccorso di Macerata e Civitanova dove ci sono delle file enormi con l’astanteria occupata da letti e spesso i pazienti non ricevono neanche il vitto”. Nessuna firma dai consiglieri di maggioranza ma neanche da Susanna Ortolani, rappresentante in Consiglio dei 5 stelle: “le è stato proposto di firmare la mozione ma ha preferito non farlo forse perché non la ritiene utile in quanto sono cose che l’amministrazione dovrebbe fare da sé senza bisogno che qualcuno glielo ricordi” precisa ancora Paoletti. L’intento, ribatte il consigliere che si augura di poter registrare in Consiglio un consenso unanime sulla mozione, è quello di spingere la Regione Marche a prendere un impegno ufficiale per il mantenimento del PPI a Recanati. “Ricordo, conclude Paoletti, che il PD in regione ha presentato e votato una mozione per il mantenimento del PPI di Cingoli. Perché a Cingoli c’è una mobilitazione trasversale dal punto di vista politico e a Recanati, invece, il PD si mette sulle barricate a difesa di una riforma che fa acqua da tutte le parti andando anche contro gli interessi della cittadinanza?”
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