Montelupone: nevica, governo ladro!

Alcuni concittadini, pochi, probabilmente a causa del calo della temperatura di questi giorni, hanno riesumato il detto: “nevica, governo ladro”.
Ho smesso da qualche anno (sarà la vecchiaia) di polemizzare con loro: sono sempre gli stessi e sempre gli stessi sono gli argomenti. E’ come se aprissi un dibattito di calcio da interista con uno juventino: divertente, ma tempo perso. Questo è il tifo.
Mi forniscono però lo spunto per una riflessione. Esiste la verità? Ognuno di noi è convinto di possederla e per intero. Allora ci sono più verità? Cioè non esiste il bianco o il nero, ma una serie infinita di sfumature? Io ho una risposta, ma è la mia e quindi, per i più, una delle tante. Quindi? Potremmo forse concordare sulla possibilità non tanto di una verità, ma di una “ragionevolezza”? In questo caso il limite potrebbe essere che la ragionevolezza è strettamente legata al numero: “la maggior parte la vede così”. Non mi piace, ma provo a seguire questa strada.
Allora c’è stata la buriana: le Marche colpite pesantemente.
La reazione data dall’Amministrazione è stata buona? Cattiva?
Sicuramente si può far meglio, sempre. Ma io che in questi giorni sono sempre andato al lavoro, attraversando i diversi centri della nostra provincia (Macerata, Morrovalle, Recanati, Potenza Picena, Montecosaro, Civitanova) ho potuto riscontrare che tutto il nostro personale ha lavorato bene e, senza che nessuno si offenda, un po’ meglio che altrove.
Provo a dare le mie ragioni. Se avessi raddoppiato la spesa (con i soldi di tutti, non i miei, necessariamente sottratti ad altri scopi) sicuramente il risultato sarebbe stato ancora più migliore (hops, non si può dire, ma tanto oggi non ci bada più nessuno): si può sempre far meglio. Tuttavia si può discutere, lo capisco.
Accanto a questo devo mettere un altro esempio.
La nuova fognatura del centro storico.
Per farla abbiamo dovuto scavare e vedere cosa c’era sotto i nostri lastricati. Già i lastricati mostravano gravi problemi legati a cattiva esecuzione dei lavori, ma sotto?
Sotto, segni gravissimi di un lavoro malfatto che in un Comune come il nostro, con i nostri problemi di frana, esprimono un comportamento vergognoso. Di chi?
Delle ditte che eseguirono i lavori? Non primariamente.
Certamente di chi aveva il dovere di vigilare e non lo fece. Pensiamo alle case ricostruite dopo il terremoto del ’97 e crollate 20 anni dopo. Nel nostro caso le fondamenta delle case limitrofe agli scavi erano completamente infarcite di liquami provenienti da fogne malfatte. Cosa poteva succedere tra qualche mese, anno?
Allora torniamo all’inizio: la verità, la ragione, la maggioranza, l’Inter e la Juve.
Se chi mi rimprovera perché la neve sui marciapiedi è durata troppo a lungo è lo stesso che per diversi lustri ha osservato la realizzazione di opere (plurale) malfatte, realizzate con i vostri soldi, senza indignarsi, senza eccepire, senza muovere un dito, qual è la verità, la ragione su cui dovrei confrontarmi? Allora, cari concittadini, io rimango con la mia Inter ( e quest’anno è dura) e uso la pazienza che posso con chi perde ripetutamente una buona occasione per tacere.

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