La bufala dell’aumento dei turisti in città

Allora era una bufala la notizia data con enfasi dell’aumento del 54,57% rispetto al 2016 delle presenze turistiche in città pari a  74.011 persone a fronte delle 47.883 del 2016 e 45.496 del 2015, con una permanenza media, nel 2016 di 2,2 giorni mentre nel 2017 sono aumentati a 3,7 giorni. A fare chiarezza è l’incasso effettuato dal Comune per la tassa di soggiorno, quel contributo giornaliero che ogni turista è obbligato a pagare e che l’oste pari pari versa al Comune. E’ stata l’iniziativa del consigliere Maurizio Paoletti che ha chiesto i dati ufficiali al comune della tassa di soggiorno a svelare l’arcano. Mettiamo i dati a confronto: nel 2015 l’imposta incassata è stata di 61.861 euro, nel 2016 di 59.431 e nel 2017 di 55.523 anche se si sperava d’incassarne 57.641 euro. Ohibò! E come è possibile che si sia incassato di meno quando, secondo i dati dell’osservatorio turistico regionale, la cittadina leopardiana nel 2017 ha registrato un boom di presenze? Un arcano che si spiega solo dando ragione all’ex assessore al turismo, Nino Taddei, che a suo tempo aveva parlato di “propaganda improntata sull'apparenza”.

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