Usa una faccina felice e il pollice verso l’alto Padre Dario Di Giosia, superiore provinciale dei Padri Passionisti, per comunicare al sindaco Fiordomo la bella notizia che per ora almeno il Convento dei religiosi del quartiere Le Grazie di Recanati resterà aperto e attivo. Insomma scampato pericolo ma la preoccupazione resta perché, come commenta lo stesso sindaco Fiordomo, “con la diminuzione delle vocazioni, problemi economici e la Chiesa inagibile per il terremoto si è rischiato di perdere questo riferimento per Recanati e le città limitrofe”. La chiesa conventuale Santa Maria della Pietà, ha avuto il colpo di grazia con la scossa del terremoto del 30 ottobre 2016. Era stato lo stesso parroco, padre Anthony Masciantonio subentrato solo pochi giorni alla guida della comunità sostituendosi a padre Bruno De Luca, a fotografare di persona i calcinacci caduti nell’antico edificio frutto di una profonda fenditura che attraversa la chiesa per tutta la sua lunghezza. Da allora le funzioni religiose sono state celebrate sotto un tendone allestito nell’adiacente campo sportivo in attesa di trovare i finanziamenti necessari per mettere mano ai lavori. Un destino che accumuna questa chiesa a quelle di San Domenico, in centro storico, e Castelnuovo. “Ci sono linee di finanziamento nazionali, precisa ancora il sindaco, che il Vescovo spera presto di attivare”.
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