Non s’erano visti mai così tanti manifesti di notevoli dimensioni e affissi in diversi punti strategici della città per annunciare l’arrivo di una consistente quantità di denaro per Recanati finalizzata al finanziamento di opere pubbliche. Ne sono stati affissi tre, delle dimensioni di 6 metri per 3, uno all’altezza della rotatoria del Crocifisso, sotto il parco di Villa Colloredo, un altro all’entrata versante mare della città, di fronte a Palazzo Bello, e un terzo in via Aldo Moro, davanti alle scuole media Patrizi e Liceo Scientifico. Come se non bastassero ne sono stati affissi diversi di dimensioni più modeste (un metro per 70 cm), negli appositi spazi pubblicitari e persino vicino agli ascensori pubblici e le stesse foto occupano le prime pagine del periodico comunale in distribuzione in questi giorni.
Tutto questa grande campagna di comunicazione per far conoscere le opere che si stanno realizzando, dalla sistemazione del Colle dell’Infinito alla chiesa e scuola di San Vito, Palazzo Comunale, e altre ancora fra cui persino la sede dell’Istituto Professionale Bonifazi i cui 6 milioni ad esso destinati non vanno però al Comune ma alla Provincia che è proprietaria dello stabile. Il tutto accompagnato in basso dalla scritta “Recanati non ha mai ottenuto tanto. Avanti insieme!” firmato “il sindaco Francesco Fiordomo” mentre sulle pagine del periodico comunale il primo cittadino apre dicendo “Siamo stati bravi? Si, siamo stati bravi”.
La cosa ha fatto sorridere non solo avversari politici ma molti anche suoi amici di partito che hanno visto in questa esaltazione dei risultati ottenuti dall’amministrazione comunale un tentativo del sindaco di concentrare su di se ogni merito.
Un culto della personalità che per un partito di sinistra come il Pd non è buona cosa soprattutto in questa fase politica dove di maretta all’interno della maggioranza ce n’è e non poca. Una situazione determinata anche dalla scelta del sindaco di ritirare subito dopo Natale la delega ai lavori pubblici al consigliere Alessandro Biagiola, tanto che è stato richiesto, dalla maggioranza del partito, un rimpasto di giunta, poi momentaneamente stoppato in attesa dei risultati del voto del 5 marzo scorso. Bisognerà ora vedere se l’attuale segreteria del Pd e i consiglieri comunali ad essa vicini abbiamo la reale intenzione di passare dalle parole ai fatti.
L’utilizzo di così tanti spazi pubblicitari è letto anche, da alcuni esponenti del Pd, come un tentativo da parte di Fiordomo di lanciare con più forza la sua immagine in prospettiva delle elezioni amministrative del prossimo anno dove si parla sempre con maggiore insistenza della sua presenza a capo di una o più liste civiche.
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