Niente a che vedere, per fortuna, i costi del nevone del febbraio scorsi con quelli di 6 anni fa, febbraio 2012, quando si contarono in città oltre 250 interventi con circa 40 ditte che lavorarono ininterrottamente 24 ore su 24 e un conto alla fine salatissimo, quasi 600 mila euro. Allora addirittura intervenne la Procura della Repubblica su un esposto presentato alla Corte dei Conti dalla lista civica FIT che mise a confronto le spese del comune leopardiano con quelle di altri Comuni del maceratese scoprendo che per esempio Recanati aveva speso per fronteggiare i disagi della neve ben il 62% in più di Cingoli.
Oggi, nonostante l’eccezionale evento nevoso e un forte abbassamento della temperatura, si parla per ora di una spesa che non raggiunge i 70 mila euro. Il dirigente dell’Ufficio tecnico, l’architetto Maurizio Paduano, ha già predisposto la liquidazione delle spese sostenute per le operazioni di sgombero neve e spargimento sale sulle strade urbane ed extra-urbane del Comune. L’esecuzione dei lavori è stata eseguita sia con il personale operaio in forza all’Area Tecnica sia con la chiamata d’urgenza di alcune ditte del luogo che si sono rese immediatamente disponibili con mezzi ed attrezzature idonee e manodopera specializzata. Il tutto, lavori e forniture, per un importo di 68.510 euro.
Fabio Gramaccini della Europ Assistance ci tiene a ringraziare pubblicamente Stefania Grassetti e gli altri componenti della Protezione Civile di Recanati oltre alla Polizia Municipale per averlo aiutato in quei giorni a liberare la strada davanti alla sua autorimessa in modo da permettergli di uscire con il suo mezzo e andare a prestare soccorso stradale.
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