Sempre più inqualificabile l’atteggiamento del sindaco davanti ai dubbi e alle critiche della cittadinanza. Mentre la sera gira i quartieri per “ascoltare” i cittadini, il giorno denigra ed umilia chi cerca di far sentire la propria voce. Un po' come il gemello Renzi che girava l’Italia per incontrare gli Italiani ma poi scappava davanti alla folla non proprio gaudente. Il nostro primo cittadino, per giustificare una pioggia di soldi pubblici in arrivo per il colle dell’Infinito, ha fatto segare decine e decine di piante che regalavano ossigeno ed ornamento ai Recanatesi da più di 50 anni. Non pago, ha autorizzato una sorta di disboscamento più a valle causando un cedimento del terreno sottostante la strada con conseguente rottura e innalzamento di una parte del marciapiede. Fin dall’inizio di questi lavori “riqualificanti”, i Recanatesi hanno storto il naso, e qualcuno – non esattamente un pivello- ha osato contestare il lavoro. Apriti cielo! Anziché provare a spiegare e giustificare, il sindaco è sbottato con una frase ben poco felice:” Siamo diventati tutti esperti del titolo V della Costituzione, poi di vaccini, di meteo…adesso tutti esperti di botanica!”. Ora, da cittadina recanatese, contenendo l’imminente conato di vomito, qualche risposta al sindaco favoloso gliela vorrei dare.
Per quanto riguarda la Costituzione non ho idea di cosa voglia dire: si riferisce allo scandalo dei rimborsi per spese illecite fatte dai consiglieri regionali che poco fa la Cassazione ha confermato? Oppure alla autonomia regionale per quanto riguarda la sanità grazie alla quale il suo sodale Ceriscioli ha svenduto gli ospedali a DeBenedetti? Oppure pensa ai parenti dei vari politici assunti nelle Regioni (e non solo) per svolgere incarichi inutili? Non lo so.
Per i vaccini: si riferisce ai contestatori della Lorenzin? Colei che ha ottenuto talmente tanti consensi con la sua legge da esperta, da riscuotere un bel 0,5% alle ultime elezioni? (ha pochi parenti evidentemente).
Per il meteo invece si riferirà sicuramente a “coloro che si arrampicavano sugli specchi” quando si lamentavano della pessima gestione di due giorni di nevicate annunciate con due settimane di anticipo e tutt’altro che imprevedibili. Si arrampicavano sugli specchi mentre restavano chiusi in casa con le strade impraticabili e le scuole chiuse.
Per gli esperti di botanica è chiaro a chi si riferisca, peccato che tra i tanti disgustati dal risultato ci siano davvero degli esperti, che non hanno trovato risposte adeguate nelle parole del suo “architetto paesaggista e la sua ditta super specializzata”. Si potrebbe anche aggiungere che la supercazzola prematurata ha perso i contatti col tarapìa tapiòco.
Insomma, Fiordomo è davvero il sindaco di tutti: tutti quelli che lo hanno votato.
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