Come al solito, c’è chi vede le cose da una propria prospettiva e per farle sembrare veritiere è disposto a distorcerle a proprio piacimento.
In realtà le cose sono andate un po' diversamente da come le ha descritte un blogger locale che ama professarsi super partes e si lamenta spesso della faziosità di un cronista locale ma che poi si comporta allo stesso modo; per tal motivo permetteteci di raccontare la nostra versione dei fatti.
Francamente non ci aspettavamo un epilogo diverso dopo aver partecipato all'incontro del 26 marzo 2018 tra le forse di opposizione, di cui andremo a parlare di seguito.
Siamo stati contattati la scorsa settimana per partecipare ad un incontro sul tema “SICUREZZA”, presenti le forze di opposizione, al fine di programmare una assemblea cittadina nella quale presentare varie proposte inerenti la questione sicurezza alla cittadinanza e alla Amministrazione.
Abbiamo subordinato, però, sin da subito la nostra partecipazione all'iniziativa chiedendo che fosse istituito un tavolo sulla sicurezza aperto a tutte le forze politiche locali, maggioranza inclusa; questo perché il nostro gruppo ritiene che una tematica di tale importanza non possa essere affrontata dalle sole forze di opposizione ma vada, invece, condivisa preliminarmente, tra tutte le forze politiche presenti sul territorio, perché… la SICUREZZA NON HA COLORI O BANDIERE!!!
Inutile, infatti, programmare un'assemblea pubblica sulla sicurezza nella quale continuare a fare “muro contro muro” con l'amministrazione se il vero intento di chi la promuove sia quello di tentare di dare effettiva soluzione ad un problema cosi grave per il nostro paese.
Quindi è vero!!! Siamo stati gli unici a porre “tali paletti” e la nostra richiesta e stata comunicata prima della citata riunione del 26 marzo 2018 e, successivamente, ribadita nel corso della riunione, davanti a tutti i presenti, dove ogni gruppo ha espresso la propria posizione.
Prima di passare alla esposizione dei vari progetti, quindi, PAC ha chiesto espressamente che fosse data risposta alla nostra proposta di allargare l'iniziativa a tutte le forze politiche local, maggioranza inclusa.
Ci siamo lasciati con l'accordo che i soggetti presenti all’incontro avrebbero relazionato i loro gruppi su questa richiesta invitando, altresì, Pac a rendere noto se detta richiesta, così come formulata, poteva essere rivista e rimodulata e rinviando ad un prossimo incontro da fissare per dopo Pasqua.
In data 29/03/2018 Città Mia, pubblica un proprio comunicato (condiviso dallo stesso PD, rappresentato in Consiglio Comunale da Città Mia), nel quale è stato proposto in sintesi quanto detto nell’incontro del 26 marzo.
Il comunicato di Città MIA probabilmente può aver infastidito qualcuno (sicuramente non PAC che ha preso atto con piacere che anche un altro importante gruppo di opposizione ha condiviso quanto da noi proposto durante la riunione del 26 marzo), fatto è che nella giornata di ieri, nel tardo pomeriggio, ci è stata presentata una nota (comunicato comune delle forze di opposizione), già bella e predisposta, con la richiesta di sottoscriverla.
E’ ovvio che se trattasi di comunicato congiunto avremmo in qualche modo dovuto almeno partecipare alla predisposizione del testo ma così non è stato; soprattutto non ci siamo sentiti di dover sottoscrivere una nota che peraltro non riportava in maniera chiara quanto da noi richiesto, ossia la presenza sin dall’inizio di tutte le componenti politiche locali (maggioranza inclusa) al costituendo tavolo di lavoro sulla sicurezza.
Pertanto ci spiace ogni volta dover essere costretti a precisare la nostra posizione ma questo non significa che PAC non voglia parlare di sicurezza (o che PAC sia autoreferenziale) ma semplicemente che PAC ritiene che nell'interesse di tutta la cittadinanza (e non dei vari gruppi o movimenti politici) un vero tavolo sulla sicurezza implica che tutte le forze politiche locali siano invitate a partecipare prima di iniziare a proporre progetti altrimenti viene meno, sin dall'origine, lo scopo principale per il quale è stato istituito il tavolo di lavoro; perciò come al solito le CHIACCHIERE le lasciamo fare agli altri auspicando che qualcuno trovi il coraggio di metterci la faccia come abbiamo fatto noi e non si limiti sempre e solo a giudicare l'operato e le idee degli altri (esercizio sin troppo facile).
Chiudiamo precisando che in PAC siamo ancora in molti a partecipare alle riunioni ed ognuno può esprimere liberamente il proprio pensiero che non sempre deve per forza coincidere con quello degli altri ma fortunatamente in PAC vige anche il “c.d. principio della democrazia” e perciò per noi conta la decisione del GRUPPO e non la posizione del singolo.
PORTO RECANATI A CUORE
;