Ora tocca a noi disegnare la città educante.

Nel "Disegno della città educante” avevo in mente e,in parte, ho anche prefigurato l’idea di almeno quattro città a me note architettonicamente e urbanisticamente come possibili candidate ad una bella sperimentazione sul campo: Recanati, Macerata, Pesaro e Urbino. Non ho avuto esplicita e calda accoglienza da parte di nessuna delle amministrazioni, tiepide e forse ancora “prese” dalla cosiddetta Buona Scuola e dal costruire nuovi reclusori scolastici come monumenti del loro "buon governo".Nessun cenno di innovazione, meno che mai di una rivoluzione educativa lontana dal mercato e verso le persone. Allora, in alternativa, c’è una strada da percorrere, più lenta ma forse più democratica. Fin da ora quella si potrebbe indurre un sodalizio tra scuole, università, associazioni, privati, professionisti ed enti pubblici illuminati oltre che no profit e gruppi di cittadini che fungessero tutti insieme da stimolo e cattiva coscienza per politici, sindaci, assessori e magari avviassero iniziative nei territori. Noi siamo qui, pronti a consigliare ed aiutare come sta succedendo altrove in Italia, per ora sul piano squisitamente educativo, in attesa di agire presto sui luoghi della città.

Chi fosse interessato può scrivere a. "La scuola senza mura."  researt49@gmail.com

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