Recanati. Il duro j’accuse del Movimento 5 stelle contro il presidente del Consiglio Grufi

Nel consiglio di lunedi’ sera le forze di opposizione hanno presentato due mozioni, entrambe relative alla sanità. Una mozione era datata 5/2/2018, l’altra era un punto dell’ordine del giorno URGENTE, datata 14/04/2018. Il presidente del consiglio Grufi ha ben pensato di inserire queste due mozioni alla fine di un consiglio con 10 punti da discutere! Tra questi, questioni talmente irrilevanti da far comprendere come fossero state inserite al fine di far passare la discussione oltre la mezzanotte, mortificando la presenza di alcuni cittadini nella sala consiliare nonché di quelli che ascoltavano la diretta da casa. Abbiamo chiesto ed ottenuto di discutere i due punti all’inizio, alle 21, e abbiamo assistito ad una oscena conclave di asserviti al sindaco che sono rimasti spiazzati perfino loro dalla improvvisa elasticità del primo cittadino che, inaspettatamente, si è dichiarato disponibile ad intercedere presso Ceriscioli. Cosa che ha messo non poco in difficoltà quei consiglieri del Pd che poco prima ci avevano deriso facendoci passare per matti, e poi hanno dovuto alzare la manina per votare le mozioni. Indegno il comportamento di Grufi che ha fatto una scenata per zittire la nostra portavoce poiché si era permessa di appellarsi alla coscienza dei consiglieri di maggioranza. E’ comprensibile la riconoscenza che nutre Grufi per Fiordomo (come la ha nutrita prima per Corvatta) e verso chi gli ha dato quella poltrona dove ora siede e dalla quale si sente in diritto di giudicare ciò che è bene e ciò che è male; ci ricorda i giudici della santa inquisizione che bruciavano gli eretici (dissenzienti) perché erano pericolosi: chi si oppone all’ordine costituito può far cadere i presupposti in virtù dei quali si ritrova il potere che ora ha (o crede di avere). Certo è che se anche a Recanati il Pd si dovesse estinguere, Grufi potrebbe di nuovo appoggiare la destra; ma se anche la destra fallisse, sarebbe scomodo per lui – UDC -appellarsi alla Lega. Inconcepibile (e inutile), andare a chiedere al Movimento 5 Stelle. Immaginiamo le preghiere in aramaico da qui all’anno prossimo quando ci saranno le amministrative. Rimaniamo comunque schifati davanti alla gestione della presidenza di Grufi che si permette di apostrofare solo la nostra consigliera autorizzando i suoi compari (che sia il sindaco o qualche suo yes men) di fare le battute più squallide o di rivolgersi alla minoranza come fosse la parte di “minorati”. E la frase “Non si permetta mai più di…” la rivolga a qualcun altro, presidente. Non si permetta lei. Ci pentiamo di non aver denunciato la volta in cui lui, figura istituzionale di garanzia nello svolgimento delle attività del Consiglio, preposto al suo buon andamento e garante del suo funzionamento, si è permesso DI INVITARE I CONSIGLIERI TUTTI A NON VOTARE UNA NOSTRA MOZIONE E ADDIRITTURA A LASCIARE L’AULA! E ora si permette di dire che lui è aperto al confronto? Certo, al confronto di chi la pensa come lui e gli garantisce un posto dove possa avere quel minimo di potere da farlo sentire un pochino al di sopra degli altri. Ma alla bassezza d’animo, caro il mio presidente, non puoi ovviare nemmeno sedendoti su un trono perché “per quanto sia alto il trono, rimani sempre seduto sul tuo culo” (cit)

MOVIMENTO 5 STELLE RECANATI

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