Era il 14 giugno 1837 e Giacomo Leopardi moriva a Napoli fra le braccia del suo amico Ranieri. La sua città natale si appresta a ricordarlo nel giorno della sua nascita, il 29 giugno con una serie di iniziative che quest’anno si vestono a nuovo. Infatti le celebrazioni leopardiane saranno anche l’occasione per riaprire le porte del palazzo comunale che è stato oggetto in questi mesi di un importante intervento di ristrutturazione dopo i danni subiti a causa del sisma. “Il 29 giugno, compleanno di Giacomo Leopardi, annuncia il sindaco Fiordomo, torneremo nell'Aula Magna per le celebrazioni alle quali parteciperanno i Comuni amici di Recanati, alcuni di quelli che nel 1898, esattamente 120 anni fa, contribuirono economicamente all'imponente realizzazione del palazzo o parteciparono ai solenni festeggiamenti”. Nell’occasione sarà sottoscritto fra tutti, sono quasi 100, da Roma, Napoli, Milano, Firenze, Lecce fino a Serrapetrona, Montegiberto, Apiro e Montefano, un accordo di gemellaggio che li vedrà lavorare insieme su temi culturali, economici e sociali. Alle ore 17,30 ci sarà il ritrovo in piazza Leopardi e poi all’Aula Magna l’avvio delle celebrazioni leopardiane con la prolusione quest’anno affidata a Gennaro Savarese, Professore Emerito di Letteratura Italiana dell'Università "La Sapienza" di Roma, a cui verrà consegnato il “Premio Leopardi”. La novità di questa edizione delle celebrazioni leopardiane è tutta nella location del tradizionale recital di poesie leopardiane. Nonostante la riqualificazione del Colle dell’Infinito “Gabriele Lavia dice Leopardi” si terrà in piazza Leopardi, di fronte al palazzo comunale, preceduto dall’incontro con Durs Grunbein e Nicola Crocetti "A parlare di poesia nel mondo." Conclude la festa alle 23 lo spettacolo pirotecnico musicale.
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