Sono i resti ossei di Mossammet Cameyi quelli ritrovati nei pressi dell’Hotel House di Porto Recanati

All’esito dei primi accertamenti di laboratorio effettuati dal prof. Adriano Tagliabracci presso l’istituto di medicina legale dell’Università di Ancona può ragionevolmente affermarsi, a 8 anni dalla scomparsa, che i resti ossei rinvenuti nel pozzo dell'orrore nei pressi dell’Hotel House di Porto Recanati appartengano alla minore Mossammet Cameyi, la ragazzina bengalese scomparsa da Ancona il 29 maggio 2010 e la cui ultima immagine è proprio lì, nel palazzone multietnico, immortalato da una telecamera. La carne interna di un dente, nella parte della mandibola rinvenuta, è compatibile (al 99%) con il Dna della madre della giovane, Fatema Begum. Quel giorno, marinando la scuola, si era recata a trovare il fidanzatino, Monir Kazi, 19 anni, anche lui bengalese, che allora fu l'unico indagato per la scomparsa della giovane e di cui oggi si sono perse le tracce essendo stato espulso dall'Italia nel 2011.

Al momento, può’ ragionevolmente ipotizzarsi che la ragazza, una volta giunta da Ancona presso la Stazione Ferroviaria di Porto Recanati, si sia recata verso l’Hotel House, sì da essere poco tempo dopo uccisa e sotterrata nei pressi di detto immobile.

I resti erano stati ritrovati per caso il 29 marzo scorso quando, durante un controllo della Finanza nella zona dell'Hotel House, compresi i terreni circostanti, un cane antidroga aveva trovato sul ciglio della strada un femore bruciato. Da qui sono scattate le ricerche anche all'interno di un pozzo chiuso nei pressi di un casolare abbandonato e nel terreno intorno dove sono trovati una sessantina di frammenti ossei in tutto, presumibilmente di una persona di giovane età, una scarpa bianca della stessa marca (Nike) di quelle che indossava la ragazzina il giorno della scomparsa, brandelli di un foulard, un fermaglio per capelli e di una maglia più o meno simile con gli abiti della giovane bengalese.
 

"Si invita chiunque possa fornire notizie a contattare o a recarsi presso le sedi della Questura di Ancona o di Macerata o presso altri uffici di polizia giudiziaria o presso la sede della Procura della Repubblica di Macerata. Ciò, al fine di consentire di raccogliere elementi utili per lo svolgimento di indagini apparentemente non agevoli, atteso il lungo tempo decorso dal momento della scomparsa della minore" invita il Procuratore della Repubblica, Giovann Giorgio.

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