INZIO ESTATE 2018: Meno presenze e più zanzare a Porto Recanati

A distanza di pochi giorni, vogliamo tornare a parlare della Notte + Rosa dell'Adriatico e di uno strano ritardo nella disinfestazione di inizio estate.

Premesso che ci asteniamo dal riportare all'attenzione gli episodi di cronaca che purtroppo raccontano anche un iterato degrado giovanile, legato a tale tipo di manifestazioni, proviamo ad individuare la sostanza della serata.

E' oramai sotto gli occhi di tutti, che le presenze durante la Notte Rosa, stiano di anno in anno calando vertiginosamente.

Non lo diciamo noi, ma i cittadini di Porto Recanati e una sempre puntuale stampa, che, impietosamente, racconta di come negli ultimi anni, siamo passati dal registrare il boom delle quasi 100.000 presenze delle prime edizioni, passando per le 60.000 del 2017, per poi finire con le 25.000 di quest'anno (quasi come un comune sabato sera di agosto).

Che cosa sta succedendo?

Aldilà dello scontato plauso dei commercianti, che durante questo evento registrano un notevole incremento del volume d'affari, risulta oramai evidente che il format della serata, si sia un po' appiattito su di un copione che negli anni rimane sempre lo stesso e con decrescente attrattiva.

Gli enormi sforzi fatti dall'associazione commercianti, dall'amministrazione e dalla Eventi Live, per garantire la Notte + Rosa nel cartellone degli eventi estivi, purtroppo non vengono premiati con il giusto riscontro auspicato.

Il programma della serata, negli anni, ha assunto sempre di più la veste di una fiera culinaria, dove fioccano chioschi di vendita di salsicce e birra, ma scarseggiano sempre di più palchi per la musica e location per altre tipologie di spettacoli.

Quest'anno poi il tutto è stato condito dal mini-mercatino per il Corso, sul quale ci asteniamo dal fare ulteriori commenti.

Gli spettacoli musicali offerti, per quanto pregevoli, mancano della presenza di un “big” che sappia accrescere l'appeal verso la manifestazione, ma manca soprattutto un'offerta variegata di spettacoli.

Lungi da noi, tuttavia, l'intento di fare critica strumentale, proviamo a suggerire all'amministrazione, alcune idee per proporre un nuovo format per la Notte Rosa.

Se tale evento deve rappresentare l'apertura della stagione turistica, così come nelle altre cittadine rivierasche, dove la Notte Rosa è nata con tale preciso intento, è evidente che bisogna lavorare sull'offerta.

Il fondamentale scoglio da affrontare, a nostro modo di vedere le cose, è rappresentato dal superamento del limite imposto alla sola sera dell'ultimo sabato di giugno.

Ampliare l'evento all'intero ultimo week-end di giugno, consentirebbe di organizzare il programma Notte Rosa, prevedendo diverse tematiche, magari suddivise per tipologie di utenza: un venerdì culturale, con spettacoli teatrali all'interno dell'Arena Gigli, rappresentazioni in prosa e poesia sui palchi esterni e spettacoli di artisti di strada; un sabato sulla falsariga dell'attuale Notte + Rosa, magari con l'introduzione di altre tipologie di spettacolo, quali ad esempio una gara di “writers” ed infine, una domenica dedicata ai bambini per chiudere l'evento con un piccolo spettacolo pirotecnico.

Un altro step, potrebbe essere rappresentato dal distribuire in maniera più omogenea le locations degli spettacoli, utilizzando anche parco Kromberg ed il lungomare nord (V.le Scarfiotti) come in occasione del mercatino estivo organizzato dal Quartiere del Sole. Tale riorganizzazione, permetterebbe di decongestionare il centro urbano ed agevolare il traffico veicolare nelle ore diurne del weekend della Notte Rosa.

Ci rendiamo conto che con tali modifiche progettuali, i costi leviterebbero in maniera consistente, ma non sicuramente per le operazioni di montaggio e smontaggio palchi, luci e cablaggi vari.

Non abbiamo la presunzione di avere la soluzione per tutto, ma crediamo che valutare la nostra proposta come suggerimento utile, possa giovare all'intera città.

Notiamo inoltre in maniera inversamente proporzionale alle presenze turistiche una crescita della presenza di zanzare. Quest'anno siamo a luglio ed ancora non è stata fatta alcuna disinfestazione, contando che il nostro paese è fra 2 fiumi, abbiamo un laghetto e varie zone di potenziale ristagno di acque, il trascurare il problema delle zanzare certamente è grave. Per una corretta lotta alle zanzare occorrerebbe iniziare addirittura a marzo con trattamenti larvicidi, per poi proseguire con azioni mirate alla popolazione adulta. Certo la presenza di zanzare non è un bel biglietto da vista per il paese ed un turista pieno di punture di insetto, non riteniamo possa essere molto contento, tantomeno un residente.

 

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