Recanati. Manca il personale al Punto di Primo Intervento del Santa Lucia

Che Punto di Primo intervento è quello dove sono in servizio due soli medici, uno al mattino e l’altro nel pomeriggio, che devono garantire l’assistenza contemporaneamente dei trenta ricoverati nel reparto delle cure intermedie (in realtà una vera lungodegenza) e dei cittadini che si presentano al punto di emergenza? E’ quanto accadde all’ospedale di Recanati e c’è da tener presente che i due servizi non sono neppure sullo stesso piano per cui il medico, prima di scendere o salire ogni volta le scale, deve decidere a suo rischio chi ha bisogno in quel momento di cure urgenti, se il paziente che si presenta al Punto di Primo intervento con un taglio al braccio di 15 centimetri, come è accaduto venerdì mattina, o l’anziano ricoverato che accusa un peggioramento e deve essere trasferito all’ospedale di Civitanova perché non c’è nel reparto attrezzature e personale sufficienti. Il caso è stato sollevato dal comitato “salviamo il Punto di Primo Intervento” che chiede che dai buoni propositi si passi ai fatti, cioè ad assumere nuovo personale dedicato che sia utilizzato solo per il servizio di emergenza e che abbia un’esperienza di Pronto soccorso. Quotidianamente sono all’incirca 30 i pazienti, che si rivolgono al Punto di emergenza, e dall’inizio dell’anno sono almeno 4000 le pratiche svolte. Si presume che per la fine del 2018 verranno superati gli 8.000 accessi, un risultato di gran lunga superiore rispetto a quello dell’anno scorso quando correva voce che il servizio stava per chiudere. L’assistenza, quindi, non è adeguata perché mancano gli OSS e i medici. Venerdì pomeriggio, purtroppo, ci sono stati dei pazienti che, giunti alle 10 di mattina, sono stati visitati alle 16 di pomeriggio con le immancabili e inevitabili proteste. Questo perché capita spesso che ci siano dei trasferimenti d’urgenza dei ricoverati nell’ex medicina, oggi cure intermedie, che tengono occupato il medico che presta servizio anche al PPI. Ma può capitare il contrario, che  il medico non possa assistere i ricoverati perché al PPI, come è accaduto venerdì mattina, si presenta una ragazza in condizioni gravissime tanto che è stato disposto d’urgenza il suo trasporto al Salesi di Ancona in codice rosso.

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