in qualità di responsabili delle rispettive agenzie di pratiche automobilistiche nonché titolari dei rispettivi “Sportelli Telematici dell’Automobilista”, sono state denunciate per il reato di “Falsità ideologica commessa dal Pubblico Ufficiale in atto pubblico P.P., nata e residente a Roma, Classe 1973, coniugata, incensurata, titolare di un’agenzia di pratiche automobilistiche sita in Roma; D.V., nata e residente a Ceccano (FR), Classe 1973, coniugata, incensurata, titolare di un’agenzia di pratiche automobilistiche sita in Ceccano; G.M., nato e residente a Roma, Classe 1973, titolare di un’agenzia di pratiche automobilistiche sita in Roma, coniugato, pluripregiudicato. I tre hanno attestato falsamente in atto pubblico l’avvenuta sottoscrizione in loro presenza, da parte di un signore 51enne di Anzio (RM), di documenti di compravendita di tre autovetture, intestandole fittiziamente alla ditta sita in Roma di quest’ultimo, risultato ignaro ed estraneo ai fatti. Nello specifico, una delle tre autovetture, ovvero un’Alfa Romeo 147, è risultata essere stata utilizzata da una banda di Rom dedita alla commissione di furti in abitazione e nei centri commerciali operante su tutto il territorio nazionale e nella Val Musonee Riviera del Conero, le cui indagini sono ancora in corso.
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