Fioccano le domande per realizzare un forno crematorio? Pare che le richieste siano più di una e fatte in un periodo, quello estivo, quando l'attenzione cala un po'. Esordisce così la lista civica loreto libera capeggiata da Cristina Castellani.
Abbiamo fatto accesso agli atti e visionato la prima proposta, innanzitutto ci domandiamo perché il documento è solo cartaceo, quindi se non è in supporto informatico vuol dire che non è ancora oggetto di procedimento del Suap, altrimenti si sta seguendo un iter irregolare.
Per Castagnani diverse sono le criticità che emergono rispetto ad una potenziale realizzazione. Nessuna valutazione ambientale, seppur preliminare, ha assoggettato questo progetto. Nessuna valutazione cumulativa con le altre aziende classificate insalubri dell'area in oggetto.
Per la Castellani inoltre vanno valutati gli aspetti legali e di regolarità di chi presenta i progetti perché pare che alcune ditte siano in liquidazione.
Ci si chiede inoltre, prosegue la civica Loreto Libera, perché non si specifica l'aspetto degli allacci della rete fognaria (esiste li una rete fognaria??). Altri dubbi, per Castagnani, è sulla statistica delle cremazioni, 1400 all'anno con 4 impianti aperti nelle Marche è un aspetto da valutare attentamente.
Inoltre la distanza delle abitazioni..vivono persone a poche decine di metri, il che non consente la realizzazione.
L'ho già detto in un altra situazione – afferma Castagnani – a Loreto si è voluto fare sempre tutto ed il contrario di tutto; bisogna oggi avere la maturità, come amministratori, nel dare una connotazione certa e fattibile alla città di Loreto, che deve reggersi con lo sviluppo del turismo e il sostegno alla piccola e media impresa soprattutto artigianale, ai prodotti di qualità e ad un ambiente ed un paesaggio che non meritano più di essere scalfiti come sinora avvenuto.
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