Circa 3 anni orsono contattai i Colleghi Sindaci della valle del Potenza per verificare cosa ne pensassero di un’aggregazione/coordinamento dei nostri Comuni.
Lo scopo era quello di fare fronte comune per la difesa e lo sviluppo del nostro territorio, con strategie condivise a tutti i livelli: pianificazione urbanistica, turismo, sanità e così via. E questo io considero un obiettivo nobile.
Oggi leggo che il segretario di un partito recanatese propone la fusione per incorporazione di alcuni di questi Comuni.
Una delle principali ricchezze del nostro territorio consiste nell’identità storico-culturale che nei secoli e nei millenni si è tradotta nelle varie MUNICIPALITA’, con peculiarità ambientali, urbanistiche, economiche e sociali.
Poiché credo nel significato e nel valore di queste, non ritengo accoglibile un percorso che persegue un obiettivo virtuoso attraverso la rinuncia alle radici, tradizioni e specificità culturali che sono ricchezze e patrimonio dei nostri Comuni. Confermo invece il mio interesse ad una seria riflessione che muova da un fronte comune dei Sindaci della valle del Potenza per evitare che la nostra bella valle subisca quello scempio che l’assenza di una strategia comune e condivisa ha generato nella vicina valle del Chienti
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