La vicenda del ponte Morandi a Genova ha fatto tremare un po’ tutte le Amministrazioni, non esclusa quella di Recanati, preoccupate dello stato dei manufatti di loro proprietà sui diversi fiumi che scorrono all’interno del territorio comunale. Il sindaco Fiordomo vuol dormire sonni tranquilli e per questo ha conferito uno specifico incarico all’Ing. Mario-Francesco Brodolini, con studio a Recanati, per una verifica dello stato dei ponti comunali sui fiumi Musone e Potenza (compenso lordo pattuito poco più di 2.500 euro). Quello che attraversa il fiume Musone si trova nella zona industriale di Squartabue ai confini con Loreto e Castelfidardo, l’altro vicino alla strada provinciale Regina deviazione per Chiarino.
Per entrambi i fiumi ci sono in corso progetti e accordi di programma fra le diverse amministrazioni interessate, le Province, la Regione Marche e il Ministero dell’ambiente per gli interventi di manutenzione necessari, la messa in sicurezza dal rischio idrogeologico e il miglioramento della qualità delle acque. Per il Potenza sono in programma i lavori relativi agli interventi per il ripristino degli argini nel comune di Recanati (località San Leopardo) e a San Firmano di Montelupone per un importo di 155.000 euro mentre per il Musone nel gennaio dell’anno scorso è stato sottoscritto un “contratto di fiume”, per il quale il coordinatore è il Comune di Loreto.
Nelle diverse finalità dei progetti, oltre alla salvaguardia del fiume, anche la loro valorizzazione in senso turistico, comprese le piste ciclabili che si snodano lungo le loro sponde. Un tasto dolente, questo, per il sindaco Fiordomo, appassionato, oltre che cronista, delle due ruote, specie per la pista ciclabile lungo il fiume Potenza. “Abbiamo già pronto il progetto ma stiamo attendendo il finanziamento da parte della Regione Marche perché l’opera è in comproprietà con i Comuni di Potenza Picena e Porto Recanati e da soli non ce la facciamo. Veramente, ricorda Fiordomo, stiamo attendendo ancora anche la realizzazione di tutti i lavori promessi per quella zona come le briglie che debbono essere posizionate per evitare che nei momenti di piena il Potenza vada ad inondare le are limitrofe come purtroppo è accaduto nel passato”.
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