Dalla Cina con…amore

Appuntamento con l'Arte 3 settembre 2018 – Dopo l'ascolto del brano "Tu che Dio spiegasti" tratto dalla Lucia di Lammermoor di Donizetti per la voce di Beniamino Gigli, Pierluca Trucchia racconta un aneddoto di come il nostro sia stato in grado di sbalordire il pubblico nell'interpretazione di questa romanza, la più difficile dell'opera.

Continua con il resoconto della visita degli studenti cinesi venuti in Italia per studiare canto e per l'amore verso Big Beniamino. Aconclusione del master si sono esibiti nel Teatro di Petritoli (qui il link per leggere l'articolo correlato) offrendo un canto tradizionale cinese utilizzato da Puccini nella Turandot.

Ecco cosa scrive in un post Pierluca sulla sua pagina FB:

"Mo Li Hua (茉莉花; pinyin: Mòlìhuā), il cui significato è "Fiori di Gelsomino", è una famosa canzone folk cinese. Fu creata durante l'Impero Qianlong, periodo della Dinastia Qing. Esistono due versioni della canzone, la più nota proveniente dalla provincia di Jiangsu, e l'altra dalla provincia di Zhejiang. Le due versioni hanno testi diversi e melodie lievemente divergenti. La melodia era stata stampata per la prima volta in notazione occidentale già nel 1806, ma è divenuta molto conosciuta al pubblico per essere stata inclusa da Giacomo Puccini nella sua opera Turandot, dove è associata allo "Splendore di Turandot"

 

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