Non nascondo di trovare preoccupante che ancora non si riesca a capire, sviati da una propaganda miope che affastella confusamente argomenti diversi, la vera portata della GLOBALIZZAZIONE dell’economia.
Senza troppi approfondimenti che pari disturbino palati tanto raffinati, mi limito a dire che questo fenomeno epocale, e non può essere diversamente per una logica di fondo dell’iniziativa economica, sta già registrando la netta egemonia di pochi colossi: sono la Cina, che ultimamente si è anche rafforzata con complessi accordi economici con la Russia, altro soggetto di peso, e gli Usa.
Molto ragionevole prevedere che il resto del mondo, diviso in singoli Stati, sia destinato ad essere satellizzato ed a diventare oggetto di sfruttamento senza freni.
Per noi la scappatoia può essere soltanto una VERA e PIENA INTEGRAZIONE EUROPEA.
Se non per un ragionamento politico, ma quanto meno per istinto di conservazione, dobbiamo respingere energicamente ogni posizione ostile all’intesa europea, come dicevo vera e piena.
Onestamente non trovo punti oscuri in queste considerazioni, che sono una ripetizione delle precedenti, e mi piacerebbe sentire controdeduzioni di merito da parte di chi ha un diverso punto di vista che, invece, vedo pratica piuttosto inconsueta, e me ne rammarico, dato che al dialogo attribuisco enorme valore.
Gianni Bonfili
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